Martedì 12 maggio 2026, ore 16.00, a Viterbo il siparietto inaugurale del roadshow territoriale di Unindustria dedicato ai territori di Viterbo, Rieti e Civitavecchia. Perché, ovviamente, non basta parlare di futuro: bisogna “individuarlo” con sguardo acuto e paillettes da palcoscenico.
Lo spettacolo si intitola “Territori Protagonisti di Valore”, che tradotto significa mettere al centro il ruolo dell’Impresa — quella realtà mitologica che, a sentire loro, dovrebbe generare crescita e risolvere ogni problema, o almeno provarci durante la pausa caffè.
Sarà un confronto “aperto” tra sistema produttivo, territori e istituzioni, ovvero l’impresa, i luoghi che dovrebbero alimentarla e quei personaggi nelle stanze dei bottoni che fingono di ascoltare mentre bevono il caffè. Tema centrale? Infrastrutture, investimenti e manifattura che “trasformano” la regione. Si spera in qualcosa di più di una semplice trasformazione diplomatica di slide PowerPoint.
Non potevano mancare i tre immancabili panel “tematici” che ci aiuteranno a “leggere il cambiamento in atto” (presumibilmente con occhiali da hipster e camminando con passo deciso verso il nulla) e a tracciare le prossime “direttrici di sviluppo”, perché senza una guida che indica la strada, come potremmo avventurarci nell’ignoto?
Si tratta di una di quelle occasioni dove il dialogo concreto si mescola alla visione condivisa e al networking qualificato — in altre parole, un cocktail di chiacchiere che piacciono tanto, condito da sorrisi di circostanza e stretta di mano da manuale. Perfetto per chi vuole farsi notare senza far nulla di davvero utile.
Ovviamente, alla festa parteciperanno istituzioni europee, nazionali e regionali: un parterre di nomi che promette scintille, o almeno qualcuno che ripeterà mantra sull’innovazione e la competitività come se fossimo nel mezzo di una fiera vintage delle idee riciclate.
Al centro della scena tre promettenti direttrici strategiche: infrastrutture e connessioni (una grande classica), attrazione degli investimenti (ossessione per montagne di capitali sempre più volatili) e un rilancio della manifattura che sembra ormai un’eterna quanto improbabile favola.
Naturalmente, tutto ciò per “valorizzare” il ruolo delle imprese come motore supremo della crescita e della competitività territoriale, un mantra da cui non si scappa. Unindustria si conferma così paladina dell’eterna alleanza tra pubblico e privato, un connubio che promette di trasformare visioni in azioni… prima o poi, quando si sveglieranno.
“Perché il futuro industriale del Lazio si costruisce insieme, partendo dalle imprese”
Programma da Oscar del Roadshow
15:40 – Registrazione degli acclamati partecipanti pronti a scaldarsi per le eternamente coinvolgenti chiacchiere istituzionali.
La conduzione è affidata a Mario Benedetto, giornalista e docente alla Luiss. Un nome che sicuramente mette l’accento su imparzialità e freschezza di contenuti.
Ore 16:00, saluti di apertura e lancio del messaggio che ci auguriamo non resti semplicemente slogan di circostanza:
Giulio Natalizia, Delegato Unindustria all’Attuazione del Programma di Presidenza.
Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo, pronta a dispensare le sue verità con la dovuta solennità.
16:15 – Primo atto: “Il Lazio che si muove: infrastrutture, connessioni, competitività”. Promesse e solenni promesse da parte di:
Manuela Rinaldi, Assessore ai Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture del Lazio.
Fabio Pagliari, Presidente di Unindustria Civitavecchia.
Sabrina De Filippis, AD di FS Logistix e Delegata di Unindustria alla Pianificazione Territoriale e Intermodalità.
Marco Pezzopane, Presidente della Piccola Industria Unindustria Rieti.
16:45 – Secondo atto: “Il Lazio che attrae: investimenti globali e territori forti”. Gli oratori proveranno a non cadere nella solita retorica:
Domenico Merlani, Presidente della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo.
Sergio Saggini, Delegato Unindustria al Fisco, che sicuramente sa come complicare la vita agli imprenditori.
Stefano Cenci, Vicepresidente Unindustria all’Organizzazione e Rapporti Associativi.
Gianluca Togna, Head of Communication di Takeda Manufacturing Italia. Per infondere la giusta dose di corporate glamour.
17:15 – Terzo atto: “Impresa che crea valore: manifattura, identità e futuro”. Una corsa per dimostrare che il manifatturiero non è solo un ricordo sbiadito:
Mauro Rotelli, Presidente VIII Commissione Camera dei Deputati – Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, che promette porto sicuro tra i cavilli normativi.
Andrea Belli, Presidente Unindustria Viterbo.
Matilde E. Pitorri, Presidente GGI Unindustria Rieti.
Augusto Ciarrocchi, Presidente di Confindustria Ceramica — perché ovviamente la ceramica merita attenzione speciale.
Jack Czaplinski, Direttore Tecnico di CFFT, Civitavecchia Fruit & Forest Terminal, a garantire che anche il settore della logistica venga coccolato adeguatamente.
17:45 – Conclusioni affidate a Giuseppe Biazzo, Presidente Unindustria, per chiudere con il solito invito a fare squadra e a non perdersi d’animo di fronte alle sfide (sempre quelle, immancabili nel copione).
Il gran finale si svolgerà alle 16.00 nella prestigiosa sede di Unindustria Viterbo, in Via Faul 17, con la partecipazione rigorosamente in presenza, perché l’effetto “dal vivo” fa sempre più scena che uno schermo.



