Spazio alla fantascienza, la Stazione spaziale diventa uno zoo mentre la Nasa annuncia che gli astronauti possono tornare a casa: ma davvero funziona tutto così bene?

Spazio alla fantascienza, la Stazione spaziale diventa uno zoo mentre la Nasa annuncia che gli astronauti possono tornare a casa: ma davvero funziona tutto così bene?

I quattro astronauti che avevano trovato rifugio sulla navicella Dragon, in preda al panico per qualche perdita d’aria nel settore russo della Stazione Spaziale Internazionale, sono finalmente tornati a casa. O meglio, a bordo. Un grande sospiro di sollievo, condito da un’atmosfera di lavorio interrotto e sospeso, riportato con enfasi dalla portavoce della NASA, Bethany Stevens.

La fantastica avventura di riparazioni spaziali si è temporaneamente fermata per volontà di Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, che ha deciso di mettere in pausa i lavori propriamente detti sul tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, quello che tutti chiamano con quel sarcastico acronimo dal sapore burocratico, PrK. Le riparazioni, evidentemente, non possono essere troppo affrettate quando si tratta di buchi nell’atmosfera. Nel frattempo, i tecnici e gli ingegneri faticano a decifrare nuove misurazioni e dati – come se una perdita d’aria nello spazio fosse solo una leggerezza da trascurare.

Dopo questo mini interrogatorio tecnico, la NASA ha gentilmente concesso agli astronauti di tornare a fare quello che facevano prima, ovvero vivere (e lavorare) normalmente sulla ISS. La vita normale, nel vuoto siderale, si intende. Non si può mai sapere.

Roscosmos, dal canto suo, ha ammesso candidamente di aver “sigillato” una delle due falle che minacciavano la tanto decantata sicurezza del segmento russo. Tutto a posto, quindi? Ovviamente sì, dicono loro, nessun pericolo per i nostri valorosi astronauti. Una falla è stata “chiusa”, l’altra è sotto osservazione con la stessa dedizione impiegata nei grandi misteri della scienza. Il tutto accompagnato dall’immancabile rassicurazione: “La sicurezza dell’equipaggio e dei sistemi di bordo della ISS non è in pericolo”.

Insomma, abbiamo paura di sapere come funzionino le riparazioni spaziali nel settore russo, ma possiamo stare tranquilli perché qualcuno lavora sul problema. Nel frattempo, gli astronauti continuano a fare parte del mondo civilizzato nello spazio, o almeno cercano di farlo, tra una perdita d’aria e un bollettino rassicurante.

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