Come si vive in carcere? Oh, la domanda da un milione di dollari, o forse dovremmo dire da almeno quattro anni di detenzione. A rispondere è Raffaele Sollecito, che ha avuto il piacere di sperimentare il lusso delle sbarre durante il suo processo per l’omicidio di Meredith Kercher. Dopo questa elegantissima pausa carceraria, è stato assolto in via definitiva. Ma non sia mai che possa dimenticare quei momenti memorabili, ora li mette sul piatto al Chimera Veg Fest, dove si parla nientemeno che di “dissonanza cognitiva”.
E che cos’è questa “dissonanza cognitiva”? Nulla di meno che il classico intrigo della mente umana che, da un lato, coccola gli animali domestici come fossero membri della famiglia, mentre dall’altro tratta gli animali da lavoro come se fossero francobolli da collezione: buoni per lavorare, ma senza dignità o “individualità”. Difficile conciliare tutto questo senza scoppiare a ridere, vero?
In effetti, il Chimera Veg Fest è il palcoscenico perfetto per queste riflessioni: un festival dedicato alla cultura vegana, alla battaglia ideologica dell’attivismo animalista, al cibo, e a tutte quelle esperienze condivise che fanno tanto bene all’anima – e, si spera, anche alla coerenza. L’evento è fissato per l’11 e 12 aprile al Brixia Forum di Brescia, pronto a scatenare discussioni profonde e, probabilmente, qualche risata amara. Una chicca imperdibile per chi ama farsi domande scomode o semplicemente godersi lo spettacolo delle contraddizioni umane.



