Rheinmetall affonda del 13% mentre le azioni della difesa crollano per i piani folli della Germania sui nuovi cacciatorpediniere

Rheinmetall affonda del 13% mentre le azioni della difesa crollano per i piani folli della Germania sui nuovi cacciatorpediniere
Germania avrebbe deciso di gettare nella spazzatura un progetto multimiliardario. Sì, avete capito bene: addio alle ambizioni di costruire sei fregate F126, il più grande incarico nel campo bellico dagli ormai lontanissimi tempi della Seconda Guerra Mondiale. Un vero e proprio smacco per tutti quei gruppi che speravano in un mare di contratti pubblici per alimentare le loro casse.

Secondo un articolo del Financial Times, che non si smentisce mai quando si tratta di lanciare bombe mediatiche, la decisione sarebbe ufficiale. Gli investitori non hanno apprezzato granché: la munizionistica Rheinmetall, gran beneficiaria dei lauti contratti statali tedeschi, ha visto il suo valore azionario scendere fino al 13% nelle contrattazioni mattutine. Non meglio sono andate le altre industrie coinvolte nella filiera militare, con Hensoldt che perde il 5% e Renk il 3,8%.

Non contenti di affondare solo nel territorio tedesco, il contagio si è esteso oltre confine. La svedese Saab ha ceduto il 3,1%, l’italiana Leonardo ha timidamente perso il 3,7%, mentre il colosso britannico BAE Systems si è ritrovato sott’acqua con un calo dell’1,6%. Un vero e proprio smacco globale per chi sognava ricchezza da conflitti e armamenti.

Come sempre accade, i mercati non amano i grandi cambi di rotta, specialmente quando si tratta di spese governative su cui si contava per tirare su i guadagni. Ecco quindi che il sogno dorato dell’espansione militare tedesca svanisce, lasciando in bocca un gusto amaro non solo agli investitori, ma anche a chi aveva già iniziato a contare i denari del futuro.

Ma non abbiate preoccupazioni: la prossima volta che un governo annuncerà programmi super-ambiziosi, potete star certi che il boom economico che vi promettono finirà per essere solo un’altra fiaba da raccontare ai mercati. Il carro armato dei sogni bellici è stato ormai rimandato in garage, in attesa di tempi più “propizi”. Per ora, fate rifornimento di popcorn e osservate lo spettacolo dell’economia che si sgonfia al ritmo delle indecisioni politiche.

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