Quando la supervelocità si prende una pausa: Roma-Firenze bloccata e ritardi da far impallidire il traffico normale

Quando la supervelocità si prende una pausa: Roma-Firenze bloccata e ritardi da far impallidire il traffico normale

Questa mattina, sulla scintillante linea Alta Velocità Roma – Firenze, è scoppiato un imprevisto tecnico. Eh sì, proprio lì, tra Settebagni e Rovezzano, la circolazione ferroviaria ha deciso di prendersi una pausa non troppo simpatica, causando ritardi fino a un’ora per treni di alta velocità, Intercity e regionali. Una piccola sorpresa per chi si aspettava puntualità, no?

Il tutto è iniziato alle 6:30, momento in cui il traffico sui binari ha cominciato a rallentare inesorabilmente. Le brillanti menti tecniche di Rfi ci hanno subito informato, quasi come fosse un evento straordinario, che i lavori erano in corso per risolvere il problema.

E indovinate un po’? Dalle 7:20 circa, grazie all’interventismo risolutivo dei tecnici delle Ferrovie dello Stato, la linea ha cominciato la sua lenta e graduale ripresa. Sembra quasi che ripristinare la piena funzionalità della linea fosse un’impresa epica, degna di essere riportata quasi come una notizia da prima pagina.

Quando la normalità diventa un evento

Ci troviamo dunque di fronte a quella che potremmo definire la routine dell’Alta velocità italiana, dove un banale “inconveniente tecnico” riesce a mandare in tilt l’intero sistema qualche ora al mattino. Ritardi fino a 60 minuti per chi ha la sfortuna di mettersi in viaggio tra le prime ore del giorno, con un effetto domino che inevitabilmente fa innervosire viaggiatori, pendolari e chiunque altro pretenda semplicemente che un treno arrivi dove deve, quando deve.

Finché i ritardi sono contenuti, si sorride; quando diventano la norma, magari si comincia a pensare che in fondo la parola “alta velocità” sia un elegante eufemismo per “esperienza zen: pazienta e medita”.