Come se non bastassero i drammi quotidiani, ecco il grande annuncio: Sicuritalia, cioè il colosso della sicurezza privata, ha deciso di ingaggiare ben 200 guardie giurate per sorvegliare ogni angolo del Paese. Dalle grandi stazioni ferroviarie (perché, ovviamente, nulla incute più paura di una notte a Milano Centrale) agli aeroporti, passando per gli ospedali e le industrie più strategiche. Tutto condito da un contratto a tempo indeterminato, tanto per rendere il tutto ancor più appetibile.
Non è mica fantasia: la mappa delle assunzioni è più o meno questa, con la Lombardia che si prende la fetta più grossa del polpettone. Ben 100 posizioni a disposizione tra Milano e Monza, perché il Nord deve dormire sonni tranquilli. Seguono il Veneto con 50 posti e altri 50 sparsi qua e là nel resto d’Italia, per non far torto a nessuno.
Focus sulla geografia della sicurezza: da Milano a Venezia, passando per la sanità e l’industria
Le nuove leve della vigilanza saranno impiegate in contesti così “tranquilli” come i punti nevralgici dei trasporti – che tradotto significa stazioni affollate e aeroporti da cui scappare a gambe levate, tipo lo scalo “Marco Polo” di Venezia. Ovviamente, presidi costanti anche negli ospedali delle province di Milano, Monza Brianza, Brescia e la sempre riposante regione del Friuli-Venezia Giulia. E non dimentichiamoci delle industrie: niente panico, ma meglio stare all’erta tra aziende tecnologiche e giganti dei settori energia e manifatturiero.
Requisiti? Solo per chi ha nervi saldi… e porto d’armi in mano
Ovviamente, la selezione non è aperta a chiunque. Serve essere cittadini UE, almeno maggiorenni e con la fedina penale immacolata (oppure una storia da thriller da evitare). Fondamentale poi il discorso armi: niente scherzi, bisogna avere la benedizione ufficiale per detenzione e porto d’armi.
Ma tranquilli! Nel caso vi manchi il lasciapassare, Sicuritalia ha pensato a tutto: un percorso di onboarding tanto gentile quanto indispensabile per aiutare i novellini a mettere le mani sul porto d’armi e i decreti prefettizi necessari. Non è un film di spionaggio, ma quasi.
Non solo pistole: il lato “soft” della sicurezza
Se speravate in qualcosa di meno armato, ci sono anche gli Addetti alla Security non armata, che faranno la guardia nei supermercati e nella Grande Distribuzione Organizzata. Il loro compito? Accogliere con un sorriso e magari tenere d’occhio quel tizio sospetto con la lista della spesa troppo lunga.
Per lanciarsi in questa entusiasmante carriera (che a quanto pare è il nuovo “lusso” da strapparsi), basta visitare il sito ufficiale del Gruppo e consultare la sezione dedicata alle carriere. Buona fortuna: nei tempi che corrono, la vigilanza armata sembra esser diventata un lavoro da sogno per tanti, con tutto il glamour della paura e della responsabilità in un solo pacchetto.



