Piemonte sotto assedio: temporali e grandine pronti a rovinare la festa in queste zone

Piemonte sotto assedio: temporali e grandine pronti a rovinare la festa in queste zone

Prosegue imperterrita l’eccezionalità meteorologica di maggio, con tempo che sembra voler sfidare ogni aspettativa da calendario. Piogge persistenti e temperature da frigorifero hanno fatto da protagoniste per giorni, e oggi non sarà da meno, in particolare al Nord, dove i cieli decide di sfoggiare rovesci e la possibilità – perché non farsi mancare nulla – di grandinate, specialmente nelle eleganti zone piemontesi appollaiate vicino ai rilievi.

Come previsto dall’infallibile servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, il lunedì 11 maggio regalerà un colpo d’occhio tipicamente «meh» per il Nord, con nuvolosità più densa di un romanzo di Dostoevskij fin dal mattino su Alpi, Prealpi e Appennino tosco-emiliano. Sparsi come zuccherini su una torta, ci saranno rovesci e temporali locali, anzi più frequenti nelle aree del Levante ligure, per poi abbracciare Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Volendo fare quelli ottimisti, tutto questo si attenuerà in serata, forse per stanchezza meteorologica. E se proprio vi mancava l’emozione, oltre i 2000-2200 metri ci sarà qualche piacevole nevicata (o almeno per chi ama l’altitudine e soffre di sindrome da temperatura negativa).

Al Centro e in Sardegna, il cielo si vestirà di nubi fitte come una conferenza monotona durante la mattina, regalando qualche goccia di pioggia a Toscana, Umbria e Lazio prima di decidersi a collaborare con un pomeriggio più disteso. Traendo ispirazione dall’arte della nebbia mattutina, nei litorali tirrenici si potrà assistere a riduzioni di visibilità molto suggestive dovute alle foschie. Per la Sardegna, invece, il copione prevede solo un passaggio elegante di velature e nubi medio-alte, senza drammi piovosi.

Al Sud e Sicilia, atmosfera da grigio tenue residuo sulle coste tirreniche di Campania e Calabria, con qualche pioggerella svogliata che si farà da parte durante il giorno per un trend al miglioramento. Le restanti regioni del Sud e la Sicilia giocheranno a nascondino con il sole, mostrando cieli poco nuvolosi, fatta eccezione per qualche grumolo di nuvole sugli Appennini e sul Gargano, perché senza un minimo di dramma orografico la giornata sarebbe troppo noiosa.

Le temperature? Beh, a chi non piace un po’ di suspense termica? Caleranno un po’ qua e là (Friuli-Venezia Giulia, Campania e Calabria tirrenica), saliranno coraggiose su Sardegna, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia e Sicilia, mentre ovunque il resto farà il tanto amato “stazionario”, parola magica che significa “non cambia niente, grazie”.

I venti, invece, promettono performance da gustare: forti da sud-ovest, con punte di tempesta sul Mar Ligure e nell’alto Tirreno, moderati al Centro-Nord fino al tramonto per poi darsi una calmata, e altrove abbastanza mosci, fatta eccezione per qualche accesso di foga da sud-est sul Canale di Sicilia. I mari? Per i più temerari, agitati e molto mossi in alcune zone, da poche parti anche solo “poco mossi”, un vero spettacolo nautico.

Il Piemonte nel mirino della perturbazione

L’esperto del clima piemontese, Andrea Vuolo, ci fa l’onore di un suo bollettino per spiegare cosa combina il cielo torinese. Sembra che una perturbazione atlantica, amica fedele delle sorprese, si sia collegata alla depressione che risale dalla Penisola Iberica, scatenando piogge e rovesci nelle ultime 24 ore, come a voler ricordare che la primavera è una festa per le gocce d’acqua e i fiocchi con gli spilli.

Andrea Vuolo ha detto:

«Nelle prime ore del mattino si sono ancora attivi piovaschi sparsi che si muovono da Sudovest verso Nordest, sempre legati al sistema perturbato presente nel Mediterraneo occidentale. Tendenza a qualche schiarita, soprattutto da tarda mattinata e nel primo pomeriggio.»

E poi arriva la chicca: con aria fredda in quota che scende da Nordovest, aspettatevi nuovi rovesci e temporali a spasso sulle zone alpine e le pianure vicine tra Biellese, Sesia e Verbano-Cusio-Ossola. La serata promette un’espansione verso le pianure di Novarese, Vercellese, Monferrato e Alessandrino, senza disdegnare un salto tra alto Canavese, Torinese orientale e Astigiano, con fenomeni intensi ma veloci e la gradita presenza della grandine, quella con chicchi fino a 2-3 centimetri che farà felici gli amanti del brivido e delle superfici ammaccate.

Vuolo insiste con enfasi da meteorologo in assetto di guerra, non lesinando dettagli da film catastrofico:

«Tra Novarese, Vercellese e Monferrato si potrebbe formare una supercella temporalesca, quel prodigio atmosferico capace di regalare grandinate da urlo, venti forti a discesa rapida e nubifragi degni di una sceneggiatura d’azione, con annessi disagi locali.»

Domani torna il sole (ma non illudetevi troppo)

Per martedì 12 maggio, un’inedita tregua solare e asciutta farà capolino, ma con una fastidiosa compagnia chiamata vento da foehn che farà sentire la sua presenza con vigore. Le alte valli alpine, quelle grandi depositarie delle nevicate tormentate, mostreranno ancora il loro lato freddo, dal Monviso all’Ossola, dove il tormentone della neve impazza sui crinali.

Se vi state chiedendo delle temperature, aspettatevi nottate un po’ più fresche e giornate dove si alzeranno timide verso Ovest, toccando punte che potremmo definire «gradevoli», intorno ai 21-24°C in pianura. Insomma, tutto sommato, un clima degno della nostra amata primavera, quel periodo incerto in cui il termometro sembra divertirsi a prenderci in giro.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!