Non bastavano le solite strade sbarrate e i divieti a Milano: per domenica 24 maggio, in occasione del passaggio del glorioso Giro d’Italia, si aggiungono anche le variazioni ai mezzi pubblici di Atm. A partire da mezzogiorno, la stazione M1 Palestro chiude i battenti, mentre oltre 30 linee di tram, bus e filobus si preparano a saltare, deviare o sparire nel nulla trasformandosi in enigmi per i poveri pendolari.
Eh sì, perché se pensavate di muovervi liberamente in città, preparatevi a una caccia al tesoro con deviazioni, chiusure e sotto-servizi con orari regolati probabilmente da un orologio fermo al Medioevo.
La stazione M1 Palestro chiude. Addio comodità!
Dalle 12 in poi, i treni della linea rossa M1 saranno impegnati a “saltare” la fermata Palestro. Per chi si ostina a voler raggiungere il traguardo o il villaggio del Giro, alzi la mano chi ha voglia di fare uno scalo supplementare spostandosi a Porta Venezia o San Babila. Le linee M2, M3, M4 e M5, invece, continueranno a girare con regolarità: perché, si sa, almeno loro hanno il diritto di godersele queste giornate di festa, mentre voi sarete in balia delle deviazioni.
Il circo delle linee tram e bus: la tragedia delle tratte incomplete
Le variazioni sono previste indicativamente dalle 11 alle 19:30. A questo punto, preparatevi a una serie di assenze, deviazioni e sospensioni da far impallidire persino il più criptico sistema di trasporti del pianeta.
Tram 3: funziona solo tra Lorenteggio e piazza XXIV Maggio, poi si perde nei vicoli di via Col di Lana, viale Bligny, Porta Romana fino a terminare in via Dogana, proprio in centro. Chi vuole viaggiare tra Gratosoglio e piazza XXIV Maggio? Peccato, niente servizio.
Tram 5: accompagna gli utenti tra Niguarda e Lazzaretto, ma poi scivola sul percorso del 33 fino a Lagosta. Tra Lazzaretto e Ortica? Nemmeno l’ombra, ma tranquilli: la M2 fa il suo sporco lavoro nel coprire la tratta Caiazzo-Lambrate.
Tram 9: sospeso integralmente dalle 11 alle 18:30. Sembra una pausa caffè prolungata.
Tram 12: funziona tra Roserio e via Larga, poi si ferma a piazza Fontana. In pratica, ignora completamente la tratta tra Duomo e piazza Ovidio. Soluzione consigliata? M4 tra San Babila e Repetti, se siete ancora in vena di trasporti pubblici.
Tram 15: stop totale tra Missaglia e Duomo, sostituito da un bus speciale chiamato B15 tra Missaglia e Rozzano. Tradotto: viaggia a metà, fa il gioco del nascondino con i passeggeri.
Tram 16: regolare solo tra San Siro e via Mazzini, poi devia sornione verso piazza Fontana. E tra Missori e Monte Velino? Impossibile, per quello consigliato un mix di M3 più bus 93, perché l’originale non c’è.
Tram 19: limitato al tragitto tra Castelli e piazza Virgilio, poi misteriosamente si dirige verso la Stazione Centrale passando per Cadorna, via Manzoni e Repubblica. Tra Lambrate e piazza Virgilio? Solo bus sostitutivo B19 o la metropolitana M2, per non farvi mancare niente.
Tram 24: sparisce tra Ripamonti/Quaranta e Duomo dalle 11 alle 18:30, sostituito dal bus B24 tra Vigentino e la fermata di via Toffetti. Un’estemporanea metamorfosi su ruote.
Tram 27: come il 24, stop tra Forlanini M4 e Duomo nelle stesse ore. La tratta Ungheria-Forlanini è presa in carico dal bus B27, che magari passa da qualche scorciatoia simpatica.
Tram 33: l’amalgama peggiore: sostituito da tram 5 tra Lagosta e Lazzaretto e da bus B19 tra via Pascoli e Lambrate. Zero passaggi tra viale Tunisia e piazza Ascoli. Un puzzle per gli appassionati.
E ora, la chicca: linee completamente sospese per l’intera fascia oraria 11-18.30, come i filobus 91 e i bus 61, 65, 79 e 97. Per gli utenti, un invito a meditare sulla frustrazione di dover ricorrere a combinazioni impossibili per muoversi in città.
Le deviazioni che non ti aspetti
Restano affascinanti anche le deviazioni degli altri filobus e bus, con cambi di percorso che sfidano le leggi della logica urbana. Il filobus 90, per esempio, abbandona la tratta Romolo-Zara, mentre il 92 si limita a circolare tra Bovisa FN e Zara, rinunciando al resto. Qualche autobus preferisce saltare fermate a caso, tipo il 47 che ignora Romolo e via Segantini per tagliare verso la zona di Porta Ticinese e Porta Genova.
I bus 54, 56, 59, 60, 62, 81, 84, 95, 96 e persino il 973 subiscono accorciamenti, partenze anticipate o spezzettamenti così complicati che chi li usa dovrà imparare l’arte della divinazione per comprendere dove esattamente arriveranno.
Per chi si ostina a vivere la città, l’app ufficiale di Atm diventa praticamente una bibbia per decifrare gli orari e i percorsi delle linee sostitutive (B15, B19, B24, B27). Un’esperienza quasi mistica, se non fosse tragicomica.
D’altronde, cosa sarebbe un grande evento sportivo senza far soffrire quei poveri disgraziati che ogni giorno tentano di spostarsi a Milano senza trasformarsi in creature mitologiche alla ricerca di un percorso che funzioni? L’arte del caos organizzato raggiunge così nuove, esilaranti vette.



