Un uomo di 76 anni è stato scoperto senza vita in un campo agricolo di Opera, proprio nel cuore della pioggia e del caos che hanno deciso di abbracciare la zona il 29 maggio. Ma tranquilli, sembrava solo essersi perso la sera precedente, giusto in tempo per una tempesta degna di un film catastrofico, mentre il poveretto lottava con una malattia e la sua ormai incostante memoria.
Le forze dell’ordine hanno potuto scovare il corpo in un fazzoletto di terra non lontano da via Zerbo, grazie alla brillante idea di seguire il segnale del suo cellulare, che come sempre ha fatto da GPS umano perfetto. La famiglia, naturalmente, aveva già dato il via alle ricerche con tanto di denuncia, perché perdere un anziano in queste condizioni è il minimo sindacale di dramma.
Il corpo, ovviamente vestito ma disteso a faccia in giù, mostrava qualche graffio e qualche ecchimosi – abbastanza da sembrare un episodio “casuale”, ma non abbastanza da gridare al delitto. Gli instancabili carabinieri della compagnia di San Donato Milanese indagano comunque, come se potessero scoprire qualcosa in più di quello che già sappiamo: una tragica combinazione di sfortuna, maltempo e una malattia che ha deciso di mettere fine a tutto.



