Un incendio degno di nota ha improvvisamente deciso di rendere memorabile la mattinata di martedì 16 giugno in un appartamento al quinto piano di un anonimo palazzo al numero 6 di via Bronzino, nella sofisticata zona di Città Studi a Milano. Che originalità, un incendio in pieno centro città! Ovviamente, si è resa necessaria l’evacuazione del palazzo, come da manuale delle emergenze da manuale di sopravvivenza urbana. Sorprendentemente, nessuno si è fatto male né ha inalato una quantità significativa di fumo da meritarsi una nuova carriera da tostapane umano.
Il tristemente prevedibile incendio
Benvenga la routine: il rogo è divampato quasi come se fosse un appuntamento fisso, ma questa volta il teatro del dramma è stato l’appartamento al quinto piano. Le fiamme, apparentemente testarde e intenzionate a non rispettare l’orario d’ufficio, hanno costretto i residenti a fare le valigie di corsa e abbandonare con gran plauso un edificio che – udite udite – è stato prontamente evacuato.
L’intervento dei vigili del fuoco, sempre così puntuali e pronti a spegnere qualsiasi scintilla di disagio cittadino, è stato rapidissimo, tanto che il rischio di intossicazione o ferite si è potuto testimoniare solo con la statistica: ovvero, zero vittime. Che sollievo per i nostri amati pompieri e anche per i residenti che sabato mattina hanno potuto evitare il classico copione di un bilancio tragico.
Un’evacuazione degna di Oscar
Immaginiamoci la scena: famiglie incredibilmente disciplinate che lasciano con calma le proprie abitazioni, vicini che si scambiano sguardi da “vedrai che basta un po’ di fumo e poi torniamo”, e i soliti curiosi da marciapiede, veri protagonisti involontari di ogni evento catastrofico in città. Ovvio che non manchino le tassative restrizioni per rientrare nell’edificio ancora percepito come un monumento al fumo e alla cenere.
Nel frattempo, nelle stanze vuote, quel retrogusto di bruciato rimarrà a ricordare un evento che si potrebbe facilmente definire “routine cittadina”.
Nemmeno un ferito: il miracolo milanese
Ora, c’è da riconoscere che non registrare né feriti né intossicati in un incendio non è cosa da poco. Un vero miracolo italiano nella città della nebbia e del caos quotidiano. Tutto ciò grazie a una combinazione di circostanze, chiamate alle forze dell’ordine perfettamente tempestive e, non da ultimo, alla splendida fortuna di una distrazione delle fiamme che hanno deciso di non fare danni irreparabili.
Che dire, forse un semplice monito per ricordare quanto basti una scintilla per trasformare un tranquillo mattino milanese in una piccola scena da film catastrofico – ma senza attori feriti e, fortunatamente, senza trasformare i presenti in torce umane.



