Un automobilista di passaggio ha ripreso il fenomeno, e giudicate un po’, il video è diventato l’attrazione virale di ogni chat e social network, perché cosa c’è di meglio che guardare ghiaccio “fumante” nel 2026?
Per i meno avvezzi alla scienza del tempo, niente panico: non si tratta di fumo vero e proprio. Quel “fumo” è in realtà nebbia prodotta da un gioco di evaporazione e avvezione, un balletto atmosferico che meriterebbe un Nobel per il dramma visivo.
Come funziona nello specifico? La grandine, che a temperatura zero o inferiore si accumula repentinamente sul suolo, trova di fronte un terreno estivo che, scientificamente parlando, si è fatto bello e caldo, distillando tutto il suo calore latente.
Così il suolo decide di fare il duro, fonde il ghiaccio e riscalda l’acqua ricavata, la quale evapora a grande velocità, creando quella massa di aria umida e calda che si alza fiera verso l’alto, generando l’effetto nebbioso degno di una recita di Halloween.
Insomma, niente stregoneria, solo la solita fantasticata tra caldo e freddo che la natura ci regala con una punta di ironia, lasciando i cittadini di Trezzo sull’Adda a domandarsi se stanno vivendo in un episodio di Stranger Things o semplicemente a Milano.



