L’Arma sforna 100 nuovi paladini della legalità: missione impossibile o solo ennesima telenovela?

L’Arma sforna 100 nuovi paladini della legalità: missione impossibile o solo ennesima telenovela?

Ultimamente, nella gloriosa provincia di Milano, i carabinieri si sono davvero dati da fare: ben 164 minorenni arrestati nell’ultimo anno. E non stiamo parlando di una lieve flessione, no no, c’è stato un balzo del 34%, con ben 42 arresti in più rispetto all’anno precedente. Insomma, un vero boom. Ma tranquilli, il generale Riccardo Galletta, super comandante interregionale carabinieri Pastrengo, non si è perso d’animo e ha ammesso con una franchezza disarmante che “un problema esiste, lo sappiamo”. Che sollievo.

E cosa si fa di fronte a questa ondata di giovanissimi delinquenti? La risposta, ovviamente, è la solita: “la prevenzione è fondamentale”. Ah, quindi una cosa seria! Già, ma senza dimenticare la repressione, perché, come ci spiega il generale, bisogna affrontare “il fenomeno con un doppio binario, repressione e prevenzione generale”. Ecco, ci voleva un piano così innovativo.

La magistratura, quella sì che sa come muoversi: quando si tratta di minorenni, a lunghi passi e con cuore di pietra intervengono i giudici della procura dei minori, facendo quello che il generale definisce “un’azione ahimè dolorosa ma necessaria”. Insomma, una mano dura che fa sempre piacere vedere… se solo potesse funzionare davvero.

Milano avrà cento nuovi carabinieri: una manna dal cielo o solo un palliativo?

Per affrontare questo problema, o almeno provarci, il generale annuncia un piano da far impallidire chiunque: a Milano arriveranno in tempi brevissimi 100 nuovi carabinieri. Come se fosse una specie di miracolo risolutivo. Parlando con i giornalisti, Galletta ammette che la carenza di organico è una realtà, ma rassicura con scadenze precise degne di un orologio svizzero: entro il 2026 satureranno (sì, satureranno davvero) l’organico per quanto riguarda i ruoli di appuntati e carabinieri.

Per non farci mancare nulla, per i ruoli più alti, come quello dei marescialli, ci vorrà solo un par di anni in più, fino alla fine del 2027, per ottenere il “ripianamento completo” dell’organico. Insomma, una promessa che suona come un rituale propiziatorio, chissà se basterà a risolvere i problemi veri o se è solo un esercizio di ottimismo sfrenato.

Il generale poi svela l’arcano della “forza organica fluttuante”, in un’elegante danza tra congedi obbligatori e turnover fisiologico. Naturalmente, prendersi cura di questo “turnover” è fondamentale. E rassicura tutti, segnando in agenda l’impegno concreto del governo che, almeno a parole, ha deciso di rimpinguare le fila dell’Arma con atti che – si spera – siano meno retorici e più efficaci delle solite chiacchiere.

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