Ma non temete, queste inaugurazioni non sono solo fumo negli occhi: si prevede la creazione di ben 35 posti di lavoro freschi freschi, da aggiungere alla già nutrita schiera di galline… ehm, dipendenti. Entrambi i nuovi restaurantini saranno gestiti in franchising dalla coraggiosa Original Bucket, parte di un piano di espansione che si atteggia a faraonico: otto aperture in regione entro il 2026, con un investimento che sfiora gli 8 milioni di euro e la promessa di 150 nuovi posti di lavoro… in soli sei mesi. Una scommessa quasi chirurgica.
Milano trionfa nell’epica battaglia del pollo fritto
Ora, tenetevi forte, perché con questo ennesimo punto vendita nel quartiere Piola, Milano si auto-incorona regina incontrastata del pollo fritto nel nostro Belpaese: ben 14 ristoranti solo nel Comune, superando di un’inezia Roma, ferma a 13. Una vera discesa agli inferi della gastronomia all’americana, ma con stile milanese, si capisce.
I locali già disseminati in città si trovano strategicamente piazzati nei punti nevralgici: dal centro storico con via Orefici, Corso Vittorio Emanuele II e via Agnello, fino agli epicentri universitari, senza dimenticare i grandi crocevia di mobilità come la Stazione Centrale e Porta Genova. Insomma, il pollo fritto si prende la città, una zampa alla volta.
Corrado Cagnola, l’amministratore delegato di Kfc Italia, ha voluto allietarci con la sua illuminante dichiarazione:
“Per Kfc, la Lombardia non è solo il mercato numero uno in Italia: è il trampolino da cui vogliamo lanciarsi nella prossima fase di crescita. Le aperture a Cesano Boscone e Milano Piola sono un altro piccolo, ma significativo passo in questo percorso che punta a farci trovare ovunque, più innovativi e più vicini alla gente. Investire in Lombardia è puntare sul lungo periodo: dare lavoro, presidiare zone di grande potenziale e rafforzare Milano e la sua area metropolitana come motore strategico per l’evoluzione del nostro brand nel Paese. Da qui continueremo a immaginare il futuro di Kfc in Italia.”
Quando si dice concretezza ed ambizioni evidentemente epocali. Perchè nulla urla più “avanguardia” di galline fritte ovunque, incluso davanti alle vostre università e stazioni. Si fa la storia, signori e signore, un crispy piece alla volta.



