Anche le gemelle Paola e Stefania Cappa, insieme alla loro madre Maria Rosa Poggi, hanno deciso che sarebbe una brillante idea chiedere accesso agli atti dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio della loro cugina e nipote Chiara Poggi, quella stessa tragica vicenda consumatasi a Garlasco nell’agosto del 2007. Reperire informazioni fresche su un caso vecchio di ormai quasi due decenni, perché no?
Ma cosa sarà mai passato per la loro mente? La famiglia Cappa potrebbe, con tutta probabilità, puntare a costituirsi parte civile in un futuro (e tanto temuto) processo a carico di Sempio, o magari a spulciare fra le vecchie testimonianze alla caccia dell’ennesima calunnia da attribuire alle due sorelle. A quanto pare, nel corso degli anni alcuni testimoni hanno citato le gemelle per poi, come per magia, ritrattare tutto quanto. Che figura strana, considerando che nemmeno per un attimo sono mai state indagate.
La miracolosa chiusura delle indagini
Non c’è pausa in questa saga senza fine: la procura di Pavia ha brillantemente chiuso le nuove indagini sul caso di Garlasco, partite come per magia lo scorso marzo 2025. Ora, l’illustre Andrea Sempio è accusato del delitto della sfortunata ventiseienne, con l’aggravante di crudeltà e motivazioni assolutamente abiette – perché sì, bisogna sempre alzare l’asticella del dramma. Nel frattempo, l’ex fidanzato di Chiara Poggi, Alberto Stasi, ha già incassato una condanna definitiva, giusto per non farci sentire soli in questa odissea giudiziaria.
Insomma, una trama da manuale delle controversie giudiziarie italiane, dove ogni attore sembra più intento a produrre atti e contro-atti che a far luce davvero sui fatti. E mentre tutti ci chiediamo se usciremo mai da questo labirinto, il copione si ripete come una tragicommedia, con nuovi atti, nuove accuse e, ovviamente, nuovi protagonisti. Benvenuti nel teatro dell’assurdo della giustizia infinita.



