Forse semplicità vuol dire rubare, chi lo sapeva?

Forse semplicità vuol dire rubare, chi lo sapeva?

“Non sono capace di darmi una spiegazione sensata. Se devo sbattermi per trovarne una, l’unica che regge, per quanto ridicola, è che Sempio abbia rubacchiato una chiavetta usb che giaceva in camera di Chiara per portarsela a casa”. Marco Poggi ha pronunciato questa geniale interpretazione nell’ultima udienza con i pm di Pavia, ascoltando il ‘monologo’ del suo amico intercettato nel 2025. Ve lo ricordate il video intimo? Ecco, quello.

Poggi, naturalmente, era al corrente di quella clip proibita.

“Mi sembra da pazzi. Davvero pensate che uno dei miei amici venga a casa per rubarmi qualcosa? E poi Chiara se ne sarebbe accorta subito”. Come no, tutto delirio, dice lui. Insomma, per Marco Poggi siamo nel regno del surreale. Pare che nella nuova versione della soap opera ci siano state riprese intime tra Chiara e Alberto Stasi. Per chi avesse perso qualche puntata, Stasi è il “fidanzato” condannato per l’omicidio. Quel video? Lo ha visto per sbaglio il fratello di Chiara, frugando nel pc e spippolando su chat private. Peccato non abbia fatto parola con nessuno, per non creare inutili drammi…

Per gli investigatori, però, il video è il movente “top secret” che avrebbe fatto scattare qualche tipo di avance di Sempio verso Chiara Poggi. Avance respinte, ovviamente, con conseguenze fatali. Immaginate la scena nel peggior thriller: “Hey, ti porto via quel usb?”, “No, grazie”, e zac, colpo di scena assassino!

Sicuro che non lo sapevi?

“Strano anche che Chiara non avesse detto niente a me o altri del fatto che un mio amico le stesse dando fastidio”. Marco Poggi sempre in versione Sherlock ha detto ai pm: “Se avesse detto qualcosa, avrei potuto chiedere: ‘Ehi, scemo, ma gli hai dato qualcosa tu?’”. Ma niente, silenzio tombale. Riservatezza a tutti i costi, persino quando l’unica cosa giusta sarebbe gridare come un matto.

La saga si è diffusa anche in caserma Milano. Le cugine Poggi, Cappa, hanno avuto lumi contrastanti. La Paola di turno, ignara come chi non vuole sapere, mentre la Stefania più smaliziata ha raccontato di averne sentito parlare, ehi, pure in modo “molto generico”.

Per lei, tutto era “sereno e semplice”, come se chiunque parlasse di un video privato senza un filo di dramma fosse la cosa più naturale al mondo.

Un soggetto terrorizzato con ciabatte e pigiamino

Quindi, la prevedibile pace prima della tempesta: pochi giorni prima del fatto, Chiara era in giardino, vestita come chi si prepara a un’investigazione notturna da brivido – ciabatte e pigiamino bianco, mica roba da gala. Suona un allarme e la ragazza si precipita in strada spaventata, quasi da film horror, per controllare che non ci siano ladri in giro. Perfetto, una scena da poliziesco d’autore, peccato che tutto finisca tragicomico poco dopo.

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