Ep Today: il Parlamento europeo si dà la missione impossibile di salvarci con le sue genialate

Ep Today: il Parlamento europeo si dà la missione impossibile di salvarci con le sue genialate

Ah, la giustizia europea, quel salvatore infallibile pronto a scendere in campo ogni volta che l’orrore si fa sentire! Martedì, dopo una chiacchierata di rito, i deputati europei si preparano a votare una risoluzione per assicurare che i responsabili degli incessanti attacchi russi contro la popolazione civile ucraina non la facciano franca. Non abbastanza, però: si discuterà anche una proposta per l’Unione Europea di aderire alla Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per le vittime ucraine, perché insomma, compensi monetari sono l’unico modo per asciugare le lacrime causate dalla brutale guerra d’aggressione.

Il tutto mentre il poliziotto europeo del mercato digitale è sotto pressione esterna, forse qualcuno non vuole che le nuove regole vengano applicate davvero. Così, come un bravo docente che ripassa a chi fa la furba, i parlamentari voteranno a mezzogiorno una risoluzione per spronare la Commissione a utilizzare ogni strumento disciplinare, incluse quelle sanzioni periodiche che tanto spaventano le aziende inclini a fare l’autostop legale. Ovunque esse risiedano, naturalmente, perché qui non si scherza.

Ma non dimentichiamo la nuova frontiera della cattiveria moderna: il cyberbullismo. Dopo un acceso dibattito, i deputati si sono messi d’accordo: serve una legge europea che trasformi questa piaga da semplice fastidio a reato penale. La Commissione viene quindi sollecitata a tappare tutte quelle crepe normative che permettono ai social media di lavarsi le mani di ogni responsabilità, lasciando spazio a molestie e angherie online in una sorta di Far West virtuale.

Il favoloso futuro del settore zootecnico e gli altri rendez-vous

Alle 9 del mattino, i legislatori europei si riuniranno con il Commissario all’Agricoltura Christophe Hansen per discutere la salvezza del settore zootecnico UE tra sfide enormi come la sicurezza alimentare, la resilienza degli agricoltori e le malattie animali. Non il genere di problemi da trascurare, insomma, specialmente adesso che tutto sembra correre verso la catastrofe, ma tranquilli: alle 12 sarà tutto pronto per un voto su un rapporto d’iniziativa proprio per rassicurare tutti sulla buona fede e determinazione dei nostri eroi in giacca e cravatta.

Ma non basta: un altro rapporto glorificherà il ruolo insostituibile delle donne imprenditrici nelle aree rurali, isole remote e regioni estreme, quelle menti brillanti che, a partire dalle 10:30, si prenderanno la scena per poi passare alla votazione a mezzogiorno. È il momento di celebrare la resilienza sociale ed economica femminile, perché se non ora, quando?

Come ciliegina sulla torta, alle 15 si spalancheranno le porte per il quiz al Commissario Andrius Kubilius sulla famosa COP16 e sul cosiddetto “Fondo Cali”, progettato per mobilitare fondi dal settore privato per difendere la biodiversità, grazie all’utilizzo commerciale di informazioni digitali sulle risorse genetiche. Un argomento affascinante che promette di incantare chi non ha ancora esaurito l’entusiasmo per la salvaguardia planetaria.

Un menù democratico condito con qualche chicca golosa

A mezzogiorno, oltre alle solite delizie normative, i deputati si pronunceranno su alcune risoluzioni da premio Oscar. Tra queste, ovviamente, la condanna della escalation di traffici e sfruttamento da parte di gruppi criminali ad Haiti, il commento a quella rigorosissima legge cinese sull’unità etnica (che, diciamocelo, sembra più una ricetta per migliorare l’omogeneità cultural-politica) e una critica alle lacune dell’ormai famigerata “Legge sull’amnistia” venezuelana, perché pure l’amnistia ha i suoi difetti.

Non potevano poi mancare un sostegno alla “resilienza democratica” in Armenia, una risoluzione per mettere un po’ d’ordine nel mondo nebuloso degli “influencer finanziari” con gli strumenti giusti contro pubblicità aggressiva e truffe online, e il tanto atteso rapporto annuale 2025 sull’Unione bancaria europea, perché tutto deve procedere come da copione nella sacra terra del capitalismo comunitario.

Insomma, come assistere a una grande opera europea, tra applausi, grandi promesse e qualche spolverata di realtà. Per chi volesse seguire la diretta del magico Parlamento, basta una curiosa occhiata allo streaming ufficiale e al servizio EbS+. Per un tuffo più profondo negli affari della plenaria, non manca certo la newsletter di motivazione. Che spettacolo.

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