Così, anziché fuggire via o rifugiarsi in un’altra dimensione, hanno eretto una barriera idraulica degna di un film di fantascienza per pulire l’acqua di falda. Perché, naturalmente, non si poteva lasciare tutto come al solito nel pieno stile italiano: una soluzione innovativa che però, guarda un po’, ha avuto un piccolo dettaglio non messo in conto.
Prima i costi di questa meraviglia ambientalista ricadevano sulla cooperativa che si è presa la responsabilità geniale di costruire gli appartamenti su quel terreno decisamente poco adatto a vivere. E ora? Ora il ministero delle Imprese con la più candida faccia di bronzo ha deciso di dissolvere la stessa cooperativa. Insomma, paghi sempre tu, caro contribuente o sfortunato residente, perché chi doveva prendersi carico delle conseguenze sparisce come neve al sole.



