Le azioni farmaceutiche e biotecnologiche vanno a nozze con il panico
Moderna ha affermato in una dichiarazione condivisa con gli investitori:
“Abbiamo condotto ricerche precliniche sugli hantavirus in collaborazione con l’U.S. Army Medical Research Institute of Infectious Diseases (USAMRIID), a testimonianza dell’impatto regionale di questi patogeni.”
Ed ecco il colpo di scena, secondo Evercore ISI la faccenda è abbastanza poco promettente come opportunità di guadagno per Moderna: si tratta di mercati minuscoli e con incidenze basse, il tutto sospinto più dal sentiment che da fondamenti economici solidi. Insomma, si tratta di un modo elegante per dire “speculiamo sulla paura”.
Gli analisti di Evercore hanno saggiamente osservato:
“Come nome molto seguito dalla clientela retail, Moderna tende a reagire molto alle notizie di focolai, ben oltre le implicazioni commerciali reali. Per quanto riguarda le attuali notizie, non prevediamo significative opportunità di ricavo.”
Parole sagge, perché il hantavirus è un mercato strutturalmente piccolo, e ogni balzo azionario di queste ore è fondamentalmente pilotato dall’emotività e non dall’economia. Al massimo, questo episodio sottolinea l’agilità della piattaforma mRNA di Moderna, già ben compresa dal pubblico dopo il Covid.
Intanto, altre società del settore come Inovio Pharmaceuticals, Novavax e Emergent BioSolutions hanno registrato un aumento modesto, intorno all’1%, dopo un’impennata iniziale nelle contrattazioni.
La versione rassicurante della Casa Bianca
Il solito siparietto ha visto protagonista il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che venerdì ha assicurato che la situazione della nave da crociera è “sotto controllo” e che presto arriverà un rapporto dettagliato sull’argomento.
Trump ha detto ai giornalisti:
“È molto sotto controllo, almeno così speriamo. Era la nave, e penso che domani faremo un rapporto completo. Abbiamo molte persone… dovrebbe andare tutto bene.”
Cosa è davvero l’hantavirus e quanto dobbiamo isolarci in casa?
Il ceppo dell’hantavirus coinvolto è quello conosciuto come virus delle Ande, che secondo la WHO è l’unico in grado di trasmettersi tra umani, cosa che ovviamente alimenta la narrazione dell’apocalisse imminente.
Il Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato venerdì che sono stati segnalati otto casi con tre decessi, di cui cinque confermati come hantavirus. Ma, badate bene, il rischio per la salute pubblica è stato valutato “basso”.
S.O.S. Hantavirus? Sembra più un copione già visto
Non c’è dunque da aspettarsi un’apocalisse globale: la MV Hondius è ormeggiata a Tenerife, nelle Canarie, dopo aver vagato un po’ in mare in attesa di permessi vari che, in un mondo normale, sarebbero di routine ma nel nostro forniscono un ottimo motivo per titoli sensazionalistici.
Passeggeri e membri dell’equipaggio stanno sbarcando seguendo protocolli sanitari rigorosissimi – perché niente dice “calma e sangue freddo” come controlli serrati, quarantene e rimpatri orchestrati da autorità impegnate a salvaguardare l’immagine pubblica più che il dato reale.



