Lo spettacolo è iniziato intorno alle 17.15 quando la volante dell’UPG ha fatto irruzione. Secondo la ricostruzione da manuale, il duo si è materializzato nel negozio come una tempesta, arraffando con fare da ladro professionista articoli per un valore di circa 260 euro. Speravano evidentemente di trasformarsi in fantasmi e dileguarsi tra la folla di passanti ignari, ma il destino – e gli agenti – avevano altri piani per loro.
Come in ogni buon film d’azione con il finale scontato, il 24enne si è trovato presto ammanettato, mentre il complice ha fatto la sua apparizione fuggendo con destrezza, lasciando dietro di sé solo dubbi e qualche traccia confusa. Peccato per loro che la merce, invece di essere lussuoso bottino, sia finita per essere la “stella” di un disastro: danneggiata durante il furto e la fuga maldestra, è stata dichiarata inadatta alla vendita, trasformando un colpo in un disastro economico per il negozio.
Quel famoso “furto in concorso” e i suoi effetti collaterali
Il complice ignoto si è volatilizzato, ma la lezione è chiara: anche i crimini più affrettati e mal pianificati lasciano il segno… soprattutto sulle tasche altrui. La merce danneggiata è il premio poco ambito che il negozio si è beccato in regalo, insieme ovviamente al disagio di vedersi sottrarre la merce preziosa, solo per poi ritrovarla inutilizzabile. Un doppio danno, perché non bastava il furto, ci voleva anche il colpo al portafoglio sotto forma di prodotti rovinati.
Il quadro generale riflette la triste realtà di tanti esercizi commerciali del centro città, costretti non solo a confrontarsi con i ladruncoli improvvisati, ma anche con una folla in movimento che spesso fa da copertura ai reati. Insomma, un copione visto e stravisto che sembra non voler cambiare mai, e che ogni tanto deve pur trovare un palcoscenico a sua misura.



