Alcaraz manda a gambe all’aria la nostalgia e promette a Sinner un ritorno che scuoterà il tennis mondiale

Alcaraz manda a gambe all’aria la nostalgia e promette a Sinner un ritorno che scuoterà il tennis mondiale

«Fratello… @gianniksin, guardo la finale da casa con un ghiaccio sul polso, perché sarebbe troppo banale stare in campo. Ogni volta che il telefono vibra, lì c’è di nuovo il tuo nome. Un altro trofeo in bacheca, un’altra domenica in cui sembra quasi la cosa più normale vincere e riscrivere la storia come fosse una passeggiata.» Così comincia il lungo messaggio pieno di “amore sportivo” e stima infinita che il campione spagnolo, costretto a riposare per un infortunio, ha voluto dedicare su X all’amico-rivale Jannik Sinner, fresco vincitore a Roma. Parole da romanzo d’appendice che confermano quanto tra i due atleti, protagonisti assoluti di sfide leggendarie e sempre pronte a riscrivere le cronache del tennis, ci sia un rapporto degno di una soap opera.

«Nove titoli Masters già… roba da pazzi. A volte mi chiedo se tu non stia vincendo semplicemente perché io sono fuori dal campo. Il tennis senza di me ti sembra più semplice, vero? È tutto stranito, silenzioso, quasi noioso quando non ti vedo dall’altra parte della rete. Mi manca quella sensazione – entrare sul campo sapendo che dall’altra parte ci sei tu, pronto a iniziare una guerra.»

Il duello epico tra due colossi

Dal 2021 ad oggi, Sinner e Alcaraz hanno dato vita a ben 17 spettacoli esaltanti, tre dei quali finali Slam e una memorabile battaglia alle ATP Finals. Spicca una finale mitologica al Roland Garros l’8 giugno 2025: 5 ore e 29 minuti di pura sofferenza, la più lunga della storia del torneo, vinta dallo spagnolo. Subito dopo è arrivata la rivincita italiana, tanto attesa, nella finale di Wimbledon. Quindi un altro spettacolo tiratissimo agli US Open, dove il giovane campione iberico ha avuto la meglio in quattro set, finendo poi con un’ultima danza nelle ATP Finals trionfalmente portate a casa da Sinner. Un duello senza esclusione di colpi con il risultato complessivo che vede il talentuoso spagnolo in vantaggio per 10-7. E, ovviamente, la sfida è tutt’altro che finita.

Il messaggio prosegue, con un tocco di drammaticità da spot motivazionale: «La riabilitazione è un calvario, il mio corpo si concede una pausa, ma la mia mente no, quella è ancora affamata e vuole inseguirti ovunque. Ogni tua vittoria mi dà la scossa per tornare in campo ancora più presto. Goditi questo momento, perché davvero te lo meriti. Solo, non dimenticare che tornerò presto. E penso che entrambi sappiamo che le nostre sfide migliori devono ancora arrivare. Sto tornando… spero solo che sarai lì ad aspettarmi. Vamos.»

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