Nel cuore della notte, lungo corso Casale a Torino, due automobilisti si sono divertiti a trasformare la strada in un improbabile circuito da Formula 1 casalingo. Forse ispirati dalle gesta di campioni mondiali, hanno deciso di sfidarsi a chi sfreccia più forte, raggiungendo una velocità da capogiro di 212 chilometri orari. Tutto questo, ovviamente, incuranti di limiti e buonsenso, tanto da invadere persino la corsia opposta proprio davanti alla chiesa della Madonna del Pilone. Un piccolo dettaglio insignificante come un limite di velocità a 30 km/h sembra essere stato completamente ignorato.
Nel video, ripreso dal passeggero di una delle due bolidi impazzite con un telefonino – tanto per assicurare una buona qualità da Youtuber sperduto – si sente il conducente rivolgersi agli ignari automobilisti costretti a fare da ostacolo: “Scusate, mi fate passare che se no si addormentano i cavalli?”. Un appello alla pazienza, insomma, prima che l’indicatore elettronico raggiunga la velocità stellare di 213 km/h, ovviamente sempre su un limitato a 30.
Sul cruscotto, per dare un tocco di realtà virtuale, si legge chiaramente la data: 21 giugno 2026. Se non vi fossimo stati noi a dirvelo, pensereste a un film di fantascienza o a un sequel di Fast & Furious ambientato nel futuro prossimo.
L’irresponsabilità alla guida: un classico del futuro
Se qualcuno sperava in una crescita di senso civico nei prossimi anni, questa scena notturna su corso Casale dimostra che il livello di incoscienza alla guida non conosce tempo né limiti. La gara clandestina tra auto che viaggiano oltre sette volte il limite imposto è un dettaglio trascurabile, soprattutto se accompagnata da freddure che tentano di giustificare l’assurdo.
Ci sorprende invece che, mentre il mondo discute di sicurezza stradale, questi protagonisti del “più forte vince” continuino a seminare pericolo senza il minimo rispetto per gli altri utenti della strada, per le normative o per il semplice buon senso. Ma forse, nel 2026, la follia notturna sarà la nuova normalità. Non resta che attendere cosmetici aggiornamenti sulla legge “Non farsi fregare dall’incoscienza al volante”.



