Addio giovane eroe della strada: motociclista 27enne se ne va senza spiegazioni

Addio giovane eroe della strada: motociclista 27enne se ne va senza spiegazioni

Ecco a voi l’ennesima tragedia in salsa milanese, come se la città non fosse già un campionario di calamità assortite. Un giovane di 27 anni, in quello che potrebbe sembrare un copione scritto da un regista cinico, ha perso la vita in un incidente stradale in viale Lunigiana, proprio all’altezza di piazza Carbonari. Poco prima delle 18, il suo viaggio si è bruscamente interrotto dopo una collisione con un’auto. Ecco che, in meno di 24 ore, il conto delle vittime della strada in questa metropoli sale a due: mica male, Milano!

Il giorno prima era toccato a Alfonsa Curiale, 75 anni, che è stata investita e uccisa da un pirata della strada in via Carnia. Ma non un pirata qualunque, eh no: sotto l’effetto combinato di droga e alcol. Dopo la fuga da film horror, l’autista si è presentato spontaneamente alle autorità, probabilmente perché il senso di colpa arriva sempre, anche per gli eroi della strada. Ah, dimenticavamo, insieme a Alfonsa è stata travolta anche sua sorella, ora ricoverata in condizioni serie all’ospedale Niguarda. Che cuore tenero questa città… assassinata a piccoli passi.

Il tragico epilogo di un pomeriggio milanese

Meno di ventiquattro ore dopo questa sfida macabra, la scena torna a viale Lunigiana, dove è scattata la chiamata d’emergenza pochi minuti prima delle 18. La centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza e urgenza ha spedito sul luogo un’ambulanza e un’automedica in codice rosso. Per il giovane motociclista, classe 1998 e cittadino italiano, purtroppo non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno solo potuto constatarne la morte, che sembra ormai diventata una triste abitudine in questo angolo di Milano.

Ricostruire l’irreparabile

La dinamica dell’incidente è ancora avvolta in un velo di nebbia degno di una noir metropolitana. Quel che si sa è che, dopo lo scontro con un’auto, il giovane è stato sbalzato dalla sua moto. E non stiamo parlando di una caduta da manuale: la violenza dello schianto ha spezzato in due il veicolo, che ha poi finito la sua corsa contro un palo della luce come uno scarto inutile.

Nel frattempo, in viale Marche, la polizia locale è accorsa per svolgere i rilievi che dovrebbero aiutare a spiegare un’altra ennesima tragedia secondo lo sciagurato copione della strada milanese.

Il breve racconto dello scontro

Dai primi, frammentari riscontri emerge che l’auto, condotta da un 51enne che per fortuna se l’è cavata illeso, e la moto stavano procedendo entrambe lungo viale Lunigiana in direzione di piazzale Maciachini. Arrivati al crocevia di piazza Carbonari, la vettura ha deciso di svoltare a destra, probabilmente ignara che stava per trasformarsi nel filo della tragedia.

Durante questa manovra fatale, la moto, che sopraggiungeva da dietro, ha urtato il lato destro dell’auto proprio dove si trova lo specchietto retrovisore, come a voler sottolineare la precisione chirurgica del colpo.

Dopo l’impatto, il giovane motociclista è stato scaraventato a terra, trascinato per diversi metri fino a incastrarsi contro quel malcapitato palo della luce. Risultato? La moto si è spaccata in due parti, un’opera d’arte macabra del disastro urbano.

I soccorsi sono stati inutili. Il 27enne è morto sul colpo, lasciando dietro di sé un’altra storia di fatalità e disattenzione stradale che nessuno sembrerà mai voler veramente capire o risolvere.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti, perché a Milano il bollettino delle sciagure su quattro ruote non va mai in vacanza.

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