Al party, ospitato in un locale locale (letteralmente), hanno partecipato figure del calibro di Mick Jagger, che non si accontenta di fare lo storico frontman dei Rolling Stones e ha deciso anche di interpretare un guardiano nel film. Accanto a lui, la regista, e gli attori Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor e la leggendaria Isabella Rossellini. Un cast da sogno, fermato da una piccola cassa che diffondeva musica ad un “volume accettabile”, parole dei testimoni, ma evidentemente troppo scatenato per le orecchie della burocrazia locale.
Inutile dire che l’interruzione ha suscitato perplessità e, fosse anche per un attimo, una buona dose di ilarità. Perché cosa c’è di più comico di artisti internazionali intrappolati da un assurdo divieto che spegne la musica? Sorpresa delle sorprese, tutto è stato rispettato diligentemente, ovviamente con l’amaro in bocca.
La troupe, con grande dignità, ha abbandonato l’isola con i mezzi pubblici, mentre il nostro caro Mick Jagger si è congedato a bordo di un elicottero privato. Giusto per mantenere un po’ di coerenza, o magari per ricordarci chi comanda davvero in questo teatro di comiche contraddizioni.
La Pro Loco prende posizione (a modo suo)
Rosa Oliva, la presidente della Pro Loco Amo Stromboli, non ha resistito a commentare questo siparietto degno di una commedia degli errori: «È l’ennesimo segnale di un territorio che viene meno valorizzato e sostenuto dopo un inverno segnato da gravi carenze e abbandono. Un’isola con fama internazionale come la nostra merita una gestione amministrativa degna di questo nome, capace di prevenire i problemi e di dialogare con le realtà locali, piuttosto che limitarsi a interventi tardivi o dalla dubbia utilità punitiva».
Chissà se l’amministrazione comunale di Lipari si è sentita chiamata in causa da queste parole, o se preferirà continuare a subire il traffico turistico sperando in un miracolo. Sempre secondo Oliva, sarebbe stato celestiale un benvenuto un po’ meno formale da parte del sindaco Riccardo Gullo – magari una parola di ringraziamento per i beniamini di Hollywood, visto che il turismo è la linfa delle Eolie. Ma si sa, la concretezza amministrativa è un’altra cosa.
In sostanza, questa moderna favola dell’isola felice che si blocca per colpa di una regolamentazione sulla musica è lo specchio perfetto di un’Italia ancora afflitta da un’incredibile capacità di complicarsi la vita da sola. A Stromboli, il carnevale sembra finire quando un elicottero privato decolla, mentre una piccola cassa arrende la sua voce alle autorità del silenzio. Per un paradiso turistico, davvero un’armonia degna di nota.



