Milano scopre la nuova frontiera del furto: il colpo da maestro dello zaino scambiato per i pendolari distratti

Milano scopre la nuova frontiera del furto: il colpo da maestro dello zaino scambiato per i pendolari distratti

Salgono trionfalmente sui treni in partenza dalla stazione Centrale di Milano, perché ovviamente l’efficienza e la totale sicurezza sono garantite lì. Poi, con una precisione degna di un’artista del borseggio, scelgono la vittima dell’ultimo minuto e s’incaricano di fare un bel “scambio” di valigie: la tua sparisce, la loro magicamente si materializza al tuo posto.

La polizia di Stato, sempre impegnata a rincorrere le leggi e la realtà, ha messo le manette a due cittadini algerini di 27 e 36 anni, entrambi irregolari sul suolo italico e con un carnet di precedenti che farebbe impallidire chiunque abbia studiato il manuale del bravo criminale urbano. I due, naturalmente, sono stati pizzicati mentre compivano questa raffinata operazione di scambio illecita di bagagli, anche nota come furto.

Fantasia e originalità che non mancano

Non c’è certo bisogno di una laurea in criminologia per capire che il metodo del “bagaglio fantasma” è una vera chicca nell’arsenale dei malintenzionati. Nulla di più semplice, infatti: aspettare il momento giusto, scambiare due valigie e sparire nel nulla, lasciando la vittima a interrogarsi su cosa diavolo stia succedendo, magari proprio mentre il treno allontana dalla stazione.

Gli autori di questa genialata, evidentemente, si sono specializzati in una forma di furto che è anche un piccolo omaggio all’arte della mimetizzazione e della distrazione, perché nulla dice “furto con destrezza” come un bagaglio che cambia padrone senza troppe complicazioni apparenti.

Un buon esempio di efficienza amministrativa

L’episodio, oltre a suggerire una riflessione sull’organizzazione delle misure di sicurezza nelle stazioni italiane, ci invita a chiederci quale sia il destino—ahimè—dei due signori arrestati. Irregolari e con una carriera criminale alle spalle, questi giovani sembrano incarnare il perfetto simbolo delle falle di un sistema che, immancabilmente, consente loro di agire fino a quando il celebre meccanismo delle manette non fa il suo ingresso sulla scena.

Non sappiamo se avranno in serbo altri “scambi” da mettere in atto, ma possiamo almeno affermare che la loro brillante invenzione farà sicuramente scuola tra chi considera il treno non solo un mezzo di trasporto, ma una vetrina piuttosto libera per la creatività criminale.