Un sequel perfetto per la saga degli incidenti stradali notturni: un morto e due feriti, tutti freschissimi nella loro giovinezza, appena varcata la soglia della maggiore età. Siamo a Cutro, nel Crotonese, dove l’eroe della notte, Salvatore Lukanov, aveva appena compiuto 18 anni. La sua squadra? Un ragazzo di 17 e una ragazza di 20, tutti stipati in una Volkswagen Golf guidata dal nostrano pilota… senza patente, ovviamente, con quel piccolo dettaglio chiamato “foglio rosa”.
Sembra che, intorno alle tre del mattino, i nostri giovanissimi stessero facendo il loro doveroso rientro lungo via Nazionale, l’insidiosa arteria principale di Cutro, quando la macchina, per cause misteriose quanto le scelte dei neo-drivers, ha deciso di radere al suolo un albero sul ciglio della strada. Un colpo netto, senza mediazioni.
L’intervento? Sguilla la fanfara: carabinieri locali, vigili del fuoco provinciali di Crotone con cesoie e divaricatori, tutto il corredo da operazione chirurgica per far uscire quel corpo accartocciato. Il povero Salvatore è stato dichiarato morto sul posto, una formalità dopo il trauma severe. Gli altri due, invece, hanno collezionato qualche frattura: niente paura, niente pericolo di vita, almeno per ora. Rigorosamente trasportati all’ospedale civile di Crotone, dove potranno sognare il rally successivo.
Un’altra tragedia in moto: il lusso killer
Non contenti di una sola tragedia, la mattina successiva, appena prima che il resto del Paese si svegli, eccoci a Fano, nella frazione Fenile, dove un 27enne motociclista ha deciso che scontrarsi frontalmente con un suv guidato da un giovanotto di 26 anni fosse la migliore idea del mattino. Spoiler: non lo era.
Il risultato? La feroce morte del centauro, traumi esagerati e maledettamente letali, elisoccorso chiamato inutilmente a una performance parata, mentre il conducente dell’auto si trascina via con una lievissima ferita, quasi come un turista sopravvissuto a un safari selvaggio. Sul campo la scenografia si completa con agenti della Stradale di Urbino, pattuglie da Fano, pompieri e roba 118, per assistere a questa tragedia ignobilmente ripetuta.
Quando l’impatto è frontale: la routine mortale del Bresciano
Per chi pensa che la notte porti consiglio, ecco la storia di un 19enne, vittima predestinata di uno scontro frontale tra due auto a Pozzolengo, nel Bresciano, lungo la SP13, località Quattro Pini. Cause? Ancora in via di accertamento, ma poco importa: la dinamica è chiara, letale e fulminante.
Il giovane è morto sul colpo, regalando agli astanti e alle istituzioni l’ennesimo capitolo di questa triste saga italiana su come “gioventù” e “strade” non sempre fanno buon ménage. L’altro conducente, un 41enne che forse si aspettava solo un viaggio tranquillo, è finito invece in ospedale con le ferite da chi, per leggerezza o fatalità, è finito coinvolto in questa drammatica roulette.



