Sole a tutto spiano, cielo da cartolina, caldo che si fa sentire con i suoi 34° all’ombra – perché ovviamente all’Hurlingham Club non hanno un posto dove nascondersi – e un’eleganza da manuale: cappellini, ventagli nervosamente agitati, abiti bianchi immacolati e una generosa dose di crema solare applicata anche sui volti dei protagonisti. Tutto questo, giusto per incoronare il rientro stagionale di Jannik Sinner sull’erba, in una kermesse che più snob non si può, il Giorgio Armani Classic. Un’esibizione chic organizzata in uno dei club più esclusivi di Londra, fondato nel lontano 1869, solo un anno dopo il leggendario All England Club. E come in un copione già scritto, la conclusione risponde al nome di ‘Jannik Style’: Sinner doma senza pietà il mancino Cameron Norrie con un brillante 6-3 6-3.
Il nostro giovane astro ha dichiarato, con la semplicità che lo contraddistingue: “Molto bello giocare qui, dove non ero mai stato, anche se fa molto caldo”. Perché, eh già, l’erba londinese sotto il sole di giugno tradisce chiunque, persino chi vive per questi momenti. Ha aggiunto, con la consueta modestia da ‘esibizione inutile’: “È solo un’esibizione, certo, ma serve a ritrovare quelle sensazioni necessarie per la settimana prossima. Ho cominciato ad allenarmi qui sul verde da solo una settimana, quindi sto ancora riassaporando il campo”.
Il sempre ottimista Sinner ha poi ricordato gli “splendidi ricordi” della passata stagione, prontamente liquidati con un ‘tanto è passato un anno!’. Secondo lui, questo torneo è un’altra storia, “nuovo, con condizioni nuove”, benché ammetta candidamente che Wimbledon resta il suo amore assoluto. Ah, la dolce illusione del rinnovamento, cui non si sottrae neppure chi ha appena messo piede in campo per un’amichevole dalla posta in palio pari a zero.
Il campione, gli esami e la strategia anti-caldo
La favola dell’atleta impeccabile che non sente la fatica è stata prontamente smascherata: quella sfida amichevole assomigliava più a un ‘tormento agonistico’ che a una passeggiata di salute, specialmente sotto un sole africano che sembra aver deciso di fare il bagno anche nel Tamigi. Negli allenamenti precedenti si notava un Sinner alquanto infagottato di borse di ghiaccio, tecniche salva-corpo indispensabili per evitare crisi fisiche come quelle che lo hanno tormentato negli ultimi mesi – sì, esattamente quei malanni che lo hanno portato a una dolorosa sconfitta contro Cerundolo junior appena 27 giorni fa a Parigi.
Per fortuna, questo test sul campo caldo sembra superato a pieni voti: nel primo set, ha strappato un break proprio all’inizio e l’ha replicato poco prima di chiudere il gioco; nel secondo, ha mantenuto un’andatura regolare, servendo con percentuali lodevoli e tenendo a bada il fastidioso mancino inglese, che sull’erba di casa è sempre un osso duro. Non ha concesso neppure un break, segno che la concentrazione era sì presente, ma non poteva mancare un po’ di ironia data la facile comodità della situazione.
Ora il campione è pronto per la vera sfida: lunedì prossimo, in perfetta tradizione da ‘Defending champion’, aprirà i Championships alle 13 sul Centre Court. Perché, ovviamente, tra una passeggiata d’esibizione e l’altra, la stagione vera comincia solo quando la palla comincia a rimbalzare per davvero.



