Un elegante fermaglio rosso è stato miracolosamente trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena (provincia de L’Aquila). E indovinate un po’? Gli eroici soccorritori sospettano che possa appartenere alla sparita Sarah. Certo, dopo ben undici giorni di ricerche spasmodiche, era ora di trovare qualche indizio degno di nota. Ovviamente, la faccenda ormai ha assunto l’aura di un vero e proprio mistero, quasi un giallo da manuale.
Mentre le squadre al lavoro da quasi due settimane scandagliano ogni angolo, anche un elicottero dei vigili del fuoco si è aggiunto al coro di inefficienza finora esibito, sorvolando la zona del miracoloso ritrovamento del fermaglio, come se un pezzo di plastica potesse davvero risolvere l’enigma.
I Carabinieri, con un tempismo da premio Oscar, sono tornati questa mattina nei pressi della casa famiglia da cui Alisya e Sarah, rispettivamente 16 e 12 anni (due giovanissime e fantasiose fuggitive), sono scomparse nel nulla quasi due settimane fa. Prima di fare un breve show, hanno persino montato delle transenne per bloccare la strada di accesso alla struttura — una mossa che trasuda sicurezza e organizzazione.
Questo teatrino si deve, ovviamente, al fermaglio rosso ritrovato, che ha l’aria di essere la pietra filosofale della vicenda. Intanto, le pattuglie si sono allontanate dalla casa famiglia, spostandosi verso il monte e la riserva naturale de La Camosciara, nel prestigioso Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Non poteva mancare anche un drone dei Vigili del fuoco, che vola con l’aria di chi sta facendo chissà quale scoperta epocale.
Nel frattempo, l’indagine si sta arricchendo di teorie di complotto: gli inquirenti stanno infatti vagliando con attenzione la sceneggiatura secondo cui qualcuno avrebbe aiutato, o addirittura organizzato, la fuga notturna delle due ragazze. Un cosa del tutto normale visto che hanno fatto sparire cellulari e qualsiasi altro strumento di comunicazione, lasciando tutti a chiedersi se siano in realtà protagoniste di un grande gioco o semplici vittime.
Come se non bastasse, la polizia ha messo le mani — frettolosamente, ma almeno si spera con un minimo di professionalità — sulle registrazioni delle telecamere di sorveglianza installate nei dintorni della struttura. Perché è fondamentale capire se qualche veicolo sospetto (che poi, a quanto pare, è passato eccome) abbia fatto da taxi o anche solo da spettatore passivo di questa fuga da paura. E già si pregusta la classica caccia all’uomo su quattro ruote, con l’identificazione precisa degli ignoti automobilisti, probabilmente come protagonisti inconsapevoli di questo thriller abruzzese.
Insomma, vicino alle due settimane dalla sparizione, non manca che la musica di un film di Hitchcock per completare il quadro di questa storia che, tra sospetti, fermagli e elicotteri, sembra trattarsi più di un episodio di una soap opera che di un serio intervento investigativo.



