Un furto da far girare la testa, per un valore che supera i 280mila euro, ha colpito l’illustre ristorante l’Affinatore a Milano. Non si tratta però di un banale saccheggio: sono state portate via nientemeno che pregiate bottiglie di vino Romanée-Conti, roba da intenditori che fa sbavare i sommelier più snob.
Naturalmente, il tutto è stato immortalato dalle videocamere di sicurezza, e con una mossa brillante degna dei migliori film d’azione, i video hanno finito per diventare viralissimi sui profili social del locale. Perché, si sa, nulla urla “abbiamo subito un colpo” come postare le prove online.
La scena del crimine vista in diretta
Nel filmato, possiamo ammirare due soggetti in caschetto da cantiere – perché la sicurezza prima di tutto –, armati addirittura di picconi, che con un’energia quasi poetica distruggono la preziosa cantina. Parliamo di un tempio del vino situato in via Piero della Francesca, vanto di 90mila bottiglie e oltre 5mila etichette, scelte con una cura che farebbe impallidire qualsiasi sommelier ossessionato dal dettaglio, spaziando fra i migliori vini e champagne, nazionali e internazionali.
La reazione della proprietà: ottimismo da manuale
Il colpo, di discreta entità economica – se paragonato a qualche spicciolo messo da parte per le scorte –, ha però visto i proprietari tirare fuori la classica frase da manuale del «il lavoro non si può rubare». Come comunichino con quest’ottimismo disarmante forse avrebbe bisogno una sessione di marketing agguerrito, ma d’altra parte non è il momento di piangersi addosso.
I gestori hanno anzi ringraziato per la solidarietà scatenatasi in queste ore, notando che i messaggi ricevuti sembrano dare loro un surplus di energia. Con un colpo d’ala da eroi moderni, hanno lanciato il loro annuncio social che suona più o meno così: “Stasera siamo aperti. Più motivati che mai”. Quasi come se una banda di ladri con caschetto e piccone fossero solo un fastidioso intermezzo in un giorno altrimenti qualunque.
Insomma, tra bottiglie di valore proibitivo e uno spirito di resilienza da compagnia teatrale, l’Affinatore continua a brindare alla vita, mettendo in mostra un incredibile talento nel trasformare la sfortuna in una sorta di spettacolo pop. Perché quando si tratta di vini rari e di saccheggi scenografici, a Milano non si smentiscono mai.



