Che fare a Milano dal 5 al 7 giugno? Prepariamoci a un fine settimana super pregno di sagre, mercati e musica all’aperto, così non dovremo nemmeno pensare di rimettere piede in casa da mattina a sera. Forse la città prova a farci dimenticare lo stress con abbondanti dosi di caos organizzato.
Sfoggiando un’epopea di ben 120 proiezioni, il ritorno trionfale del Milano Film Fest promette di sommergerci tra cinema, fotografia e serie tv sparse come coriandoli in vari angoli della città. Tutto questo, ovviamente, per ricordarci quanto sia ampio il divario tra noi e quel mondo di celuloide.
Se volete qualcosa di più… rustico, la proverbiale sagra di Giannasi invaderà piazza Buozzi con piatti tipici, birre artigianali – perché «artigianale» fa subito figo – calcio-balilla e ping-pong, accompagnati da dj set per non dimenticare che l’apogeo dell’aperitivo è un rito sacro (venerdì e sabato, altrimenti che sagre sarebbero?).
Non contenti, Lambrate e i Navigli diventano regno della mercanzia handmade, con il Sabato di Lambrate che vanta oltre 60 espositori tutto improntato all’arte e all’artigianato, mentre la domenica si passa a ‘Red Bazar sul Naviglio’, un mercatino dove “qualità” e “fatto a mano” sono parole d’ordine per tessere l’illusione di unicità e autenticità.
Non mancano neppure le iniziative culturali a Bicocca, dove il centro Bim inaugura la stagione estiva con un campionario di eventi tra dj set, cinema all’aperto e cultura varie, pronto ad allietare l’anima urbana fino a settembre. Quasi a dirci: “Non lamentatevi di noia, c’è roba per tutti.”
Concerti e serate per sfogarsi un po’
La musica domina incontrastata il Milano Sud Festival, evento gratuito al Parco Ravizza dove musica dal vivo, arte, sport e attività varie non fanno altro che dimostrare quanto sia facile riempire gli spazi pubblici con una programmazione che mescola tutto e niente.
Per chi preferisce la convivenza a base di adolescenti urlanti, il Carroponte si offre come sede dell’Official Party ScuolaZoo, che già dal nome fa capire quali vibrazioni folkloristiche aspettarsi. “Summer Vibes” è la scusa perfetta per la sagra degli outfit più improbabili che i 5.000 studenti potranno sfoggiare (sabato, perché non c’è niente di meglio del caos studentesco per rendere vivace una serata).
Tra festival seri e wellness urbano
Se vi ritenete amanti della biodiversità o almeno della pretesa di sensibilità ambientale, il festival ad essa dedicato accenderà i riflettori su angoli “simbolici” del Parco Nord, spargendo la sua presenza come un eco-friendly selfie in tutta la città (tutto il weekend, così avete proprio l’opportunità di farvi stancare dalla buona causa).
La Fondazione Ibva si farà paladina di inclusività con ‘Le Parole del Pane Festival’, una kermesse gratuita che unisce teatro, musica e incontri con ospiti “grandi”— ovvero nomi come Mario Calabresi, Stefania Rocca, Jonathan Bazzi e Matteo Caccia — un’occasione imperdibile per sentirsi più “colti” tra un boccone e una riflessione (venerdì e sabato).
Per chi invece predilige benessere e socialità, l’‘Urban Wellness Tour’ nel Centrale District propone una specie di caccia al tesoro wellness a tappe, pensata per trasformare ogni angolo del quartiere in un circo per cittadini affamati di novità e socialità (domenica). Perché niente dice “fitness metropolitano” come un tour urbano tra passanti distratti.
Eventi gratuiti, perché non essere parsimoniosi?
Ritorna per i veri amanti del verde e della biodiversità la ‘UpTown Green Week’, una rassegna gratuita che prende vita negli spazi verdi di Cascina Merlata Spazio Vivo. Ovviamente nulla è più fashion del dedicarsi all’ecologia in città.
Altrettanto imperdibile è la mostra site-specific di Micaela Piñero, artista e poetessa argentina, ospitata nello Spazio Leonardo con ‘Celestial Guardians’: una serie di enormi dipinti su tessuto che ricoprono l’intera galleria e che ci ricordano quanto le esposizioni contemporanee amino l’iperbole visiva (tutto il weekend).
Chi vuole farsi un tuffo nell’arte vera può approfittare della personale di Sandro Chia alla galleria Poleschi: ‘Maschere attuali’, un viaggio tra colori e sotterfugi emotivi per gli ultimi amanti del genere (venerdì, gustatela mentre potete).
Mostre tra maestri e leggende urbane
Nel calendario culturale, le Gallerie d’Italia accolgono il nuovo omaggio ad Arnaldo Pomodoro, che da decenni si diverte a farsi largo tra le teste degli spettatori con sculture ricche di mistero; oltre quaranta opere svelano quella parabola artistica da premio (o almeno così dicono).
Per chi mastica più metafisica che quotidianità, proseguono a Palazzo Reale e al Museo del Novecento le mostre dedicate ai maestri della metafisica, con 400 tra dipinti, sculture e fotografie intense come un caffè milanese nelle prime ore del giorno – roba da far girare la testa, letteralmente.
Nel frattempo, Palazzo Citterio si mette in posa con la mostra su Giovanni Gastel, un gigante della fotografia contemporanea che forse merita di più degli album Instagram che lo ricordano. La sua parabola artistica è in mostra tutto il weekend, per chi avesse intenzione di capire cos’è davvero uno scatto memorabile.
La Pinacoteca propone invece un viaggio nella career di Giovanni Agostino da Lodi, artista del 1500 fuori dal coro, perfetto per chi pensa che la routine sia sopravvalutata e vuole immergersi in epoche un po’ più esotiche e meno digitali.
Infine, al Palazzo Reale si godono ancora ‘I Macchiaioli’: una retrospettiva dedicata a quel gruppo che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento, confermando che a volte basta dare uno schizzo di colori perché l’arte cambi per sempre, o almeno così ci raccontano.
Ah, la cultura a portata di weekend: un centinaio di capolavori, raccolti dai più blasonati musei italiani, sfila con orgoglio per raccontare le gesta artistiche di nomi immortali come Fattori, Lega e Signorini. Se vi siete persi la storia dell’arte, nessun problema: ci pensa questa esposizione a rimettervi in carreggiata… o almeno a darvi l’illusione di sapere qualcosa di più.
E per chi si sentisse così raffinato da desiderare un’immersione più profonda nell’arte contemporanea, corre l’ultimo richiamo al Mudec: «Il senso della neve» ci offre un viaggio intellettuale e poeticamente futile tra gli enigmi dell’inverno olimpico. La neve, non solo bagnata ma anche metafora del “cambiamento” e delle culture che l’hanno attraversata. Molto profondo, eh? Perfetto per chi ama riflettere sui fenomeni climatici senza uscire di casa.
Palchi Fioriti e altre amenità per chi preferisce respirare
Se invece il vostro problema è sopravvivere all’afa estiva, perché non regalarvi un po’ di “teatro all’aperto”? Tra le piazze e i quartieri di Milano si va avanti con la rassegna Palchi Fioriti, un’esplosione di spettacoli per tutta la famiglia, ovvero un modo elegante per dire “guarda che bello, ci portiamo i bambini a spendere un po’ di tempo insieme prima che si stufino”. Sabato e domenica, rigorosamente con zanzare a corredo.
E i piccoli? Ah, i poveretti vengono intrattenuti nelle attività gratuite di Faba, una serie di laboratori che sfidano l’immaginazione altrui (e la vostra pazienza). Tutto questo al CityLife Shopping District, che tradotto significa: “Venite a far girare la carta di credito mentre i bambini si divertono a fare qualcosa di creativo e, si spera, non troppo rumoroso.”
Per chi preferisce il ristoro più concreto e meno intellettuale, il programma offre anche un rifugio termico: le piscine dei Bagni Misteriosi aprono le loro acque cristalline per un tuffo rinfrescante e, perché no, un pranzo o un aperitivo all’aperto. Così potete sguazzare tra spruzzi e chiacchiere inutili, celebrando l’arte di oziare con stile.



