McDonald’s finalmente ci apre gli occhi sul sapore globale dei suoi panini

McDonald’s finalmente ci apre gli occhi sul sapore globale dei suoi panini

Panini introvabili in Italia, bevande dai gusti “originalissimi” e specialità tipiche esclusive di altri Paesi: ecco il menù mondiale di McDonald’s, la nuova moda social che infiamma soprattutto la Generazione Z. Perché nulla dice più “divertimento” di mangiare qualcosa che in realtà non trovi a casa tua se non in occasioni speciali. Ultimamente, infatti, un container – sì, un container! – è arrivato con pathos tra i navigli milanesi, scortato da moto d’acqua e stunt performer, finendo la sua corsa a piazza Gae Aulenti. Dal 23 al 25 maggio, questo “cofanetto dei sogni gustativi” è stato un’escape room accessibile solo su prenotazione. Poi, il 27 maggio, festa grande: apertura al pubblico con dj set e performance, in cui è partita la distribuzione in anteprima di questi capolavori culinari provenienti dall’estero.

La tendenza digitale che tutti aspettavano

La palestra di questa iniziativa si chiama “World Menu Heist” ed è la risposta a una moda imperante soprattutto tra i giovanissimi che popolano i social: recensire e mostrare i prodotti di McDonald’s disponibili solo in determinati angoli del globo. Una pratica che avrebbe potuto restare confinata al semplice “scrollare” tra post improbabili, se non fosse che la famosa catena ha deciso che anche l’Italia meritava una fetta (perdonate il gioco di parole) di questa esclusività gourmand. La trovata? Inserire questi panini stranieri – rigorosamente temporanei – all’interno dei menu nostrani. Ovviamente, l’effetto nostalgia per l’esotico è assicurato.

I panini e i fritti che non sapevi di volere

Tra le star di questa tournée gastronomica spiccano due panini a base di pollo dalle provenienze ben precise. Dalla terra del sol levante, ecco il McCrunchy Chicken Teriyaki, un’esplosione di salsa dolce e salata che ricorda vagamente un oriente più romantico che culinario. A contendersi la scena arriva dal Canada il McCrunchy Chicken Hot Honey, un salto nel gusto piccante-sweet con cipolla croccante a fare la sua bella figura. Poi, per i più audaci, la salsa Szechuan Style dalla Cina, che promette – o minaccia – un’esperienza speziata da smuovere chissà quali palati. Per completare il quadro, direttamente dal Cile, le Cheese Empanadas: una specialità regionale farcita col formaggio, perché quando si parla di fritto non si possono accettare mezze misure.

Bevande e dolci: il twist finale

Ovviamente nessun pranzo internazionale sarebbe completo senza bibite e dessert altrettanto “esotici”. Dalla patria dell’oriente fiorito arriva il McFizz Sakura, un mix di Sprite Zero impreziosito dal gusto delicato del fiore di ciliegio. Oppure, se si vuole lasciare spazio al brivido fruttato, dal Brasile arriva il McFizz Green Apple, sempre a base di Sprite Zero, ma con la mela verde a fare da padrona. Quando si parla di chiusure dolci, si esagera con il McFlurry Biscoff, direttamente dal Belgio, arricchito da pezzi di biscotto caramellato che farà impazzire gli amanti della zuccherata decadenza. Chiude il sipario il Cinnamon Roll dalla Svezia, perché la cannella non passa mai di moda, specie in queste circostanze di quasi esotismo culinario.

Insomma, la grande rivoluzione dell’arte culinaria globalizzata a portata di panino si consuma così, tra stunt d’acqua e playlist da discoteca milanese. Che la prossima volta qualcuno pensi a un menu dedicato esclusivamente alle delizie nostrane? Ma no, che italianità sarebbe?

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