Roland Garros 2026, Cobolli fa fuori Svajda e si prende i quarti senza fatica

Roland Garros 2026, Cobolli fa fuori Svajda e si prende i quarti senza fatica

Che spettacolo! Flavio Cobolli, la nostra stella nascente del tennis, si sbarazza senza troppa fatica di Zachary Svajda in un match da quattro set al Roland Garros. Tre ore e 19 minuti di pura emozione – o almeno per chi ha avuto la pazienza di restare sveglio – con un punteggio che parla chiaro: 6-2, 6-3, 6-7, 7-6. Il giovane romano, numero 14 del mondo e decimo favorito del torneo, si gode la tanto agognata vittoria e intanto si prepara a incontrare il vincente tra il lettone di origini canadiane Felix Auger-Aliassime e il cileno Alejandro Tabilo.

A soli 24 anni, Cobolli dimostra una tenacia fuori dal comune, stendendo il suo avversario statunitense, numero 85 nel ranking ATP, in un match che sembra durare un’eternità (precisamente tre ore e 21 minuti). Pensate che questa non è nemmeno la prima volta che si ritrova ai quarti in un grande slam; infatti, dopo il sorprendente risultato a Wimbledon 2025, eccolo nuovamente tra i migliori otto al Roland Garros.

Il suo prossimo ostacolo, però, non sarà certo uno sprovveduto. Il “duro” tra Felix Auger-Aliassime, sesta testa di serie e numero 6 al mondo, e Alejandro Tabilo, trentaseiesimo nel ranking ATP, deciderà chi avrà l’onore (e il carico di pressione) di fronteggiare il nostro gladiatore romano mercoledì ai quarti di finale.

Un percorso tutt’altro che una passeggiata

Non illudiamoci però: Cobolli non è ancora una superstar né un veterano del circuito. Nel mondo spietato del tennis internazionale, ogni vittoria è una battaglia e ogni errore può costare caro. Però, bisogna ammettere che, almeno per questa volta, il giovane romano ha fatto vedere cosa significa non mollare di fronte a un tiebreak risolutivo che poteva rispedirlo a casa a mani vuote. Quindi applausi, ma senza esagerare: la strada è lunga e le sfide si fanno sempre più toste.

Se nulla cambia – come sempre nel tennis, uno sport che oscilla continuamente tra la gloria e la disfatta – nelle prossime ore sapremo chi sarà l’avversario di Cobolli. Sicuramente, il nostro numero 14 dovrà rimanere vigile e concentrato, perché il Roland Garros è un terreno scivoloso e impietoso, dove anche i più piccoli dettagli fanno la differenza tra un sogno e un incubo.

E mentre Flavio Cobolli si prepara a scrivere un altro capitolo della sua avventura parigina, noi restiamo in attesa con una punta d’ironia: perché nel tennis come nella vita, sembra sempre più vero che per stare in alto ci vuole soprattutto fortuna… oppure almeno qualche set vinto al momento giusto.

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