Ah, finalmente a Milano si dà un taglio all’anarchia su due ruote elettriche: dopo l’ingresso in vigore, sabato 16 maggio, del nuovissimo regolamento che obbliga ogni monopattino a portare targa e assicurazione, la polizia locale è scesa in campo a suon di multe per quei coraggiosi guidatori che ancora si sentivano liberi di sfrecciare senza doversi preoccupare di nulla.
Sorprese e sanzioni sono piovute durante i controlli svolti in piena movida milanese e nelle zone più gettonate del centro, dove evidentemente qualcuno non aveva mica colto la pubblicità di questa svolta epocale. Insomma, nonostante il cambio di regole, molti cittadini hanno continuato a fare i furbi, contando sul fatto che sarebbero passati inosservati, o forse confidavano in una sorta di misericordia municipale.
Secondo il comando di piazzale Beccaria, non è stato messo in piedi alcun sistema di controllo speciale o mirato: i vigili hanno semplicemente infilato i loro occhi severi nei soliti pattugliamenti del weekend, aggiungendo i controlli sui monopattini come se fossero un accessorio di routine. Ah, la modernità e l’efficienza tutta italiana!
Le regole d’oro del nuovo regolamento
Il succo della questione non poteva che essere l’aumento della sicurezza stradale, secondo i soliti discorsi dignitosi da protocollo. Ora i monopattini devono stupirci con la loro targa, come se fossero auto, e soprattutto non possono più circolare senza una polizza assicurativa per danni a terzi: un obbligo che, pare, dovrebbe trasformare ogni scorrazzata in una passeggiata garantita dal certificato in triplice copia.
Ovviamente, la polizia locale continuerà imperterrita il suo tour di controlli in tutta la città, con il nobile scopo di vedere quanti utenti sapranno adeguarsi a questa svolta epocale e quanti invece incorreranno nelle simpatiche sanzioni previste. Un’operazione senza dubbio utile, perché chi non vorrebbe respirare aria di legalità quando si è in bilico su una tavoletta elettrica?



