Bmw decide di farsi schiacciare sotto un camion: addio ragazzo di 22 anni, tragedia evitabile?

Bmw decide di farsi schiacciare sotto un camion: addio ragazzo di 22 anni, tragedia evitabile?
Lodi.

Il protagonista di questa tragedia era al volante di una Bmw, che per motivi ancora avvolti nel mistero ha deciso di abbracciare a tutta velocità un camion. Risultato? Un tamponamento così deciso da incastrare il giovane sotto il rimorchio del tir, un invito a nozze per l’inevitabile epilogo fatale: il ventiduenne è stato dichiarato morto sul colpo, senza nemmeno il lusso di un applauso finale.

Ma perché fermarsi a un solo incidente, quando si può creare un effetto domino? Dopo l’urto tra BMW e tir, è scattata la classica carambola alla miglior stile film d’azione, coinvolgendo altre quattro vetture in transito, per un totale di sei veicoli nella danza macabra.

Il bollettino delle meraviglie non si limita però alla perdita umana: due feriti si aggiungono al conto, un uomo di 51 anni e una donna di 48. Niente di troppo grave, se si considera che la vita ancora bussa alle loro porte, anche se probabilmente poco allegra dopo questa esibizione notturna.

Come sempre, la macchina dei soccorsi si è mossa: l’Agenzia regionale emergenza urgenza ha mandato sul posto tutta l’artiglieria pesante, tre equipaggi con ambulanze e automediche pronte a sbucare nella notte. Però, nonostante la rapidità d’intervento, non c’è stato nulla da fare per il giovane alla guida della Bmw.

Per estrarre il corpo dalle lamiere contorte, si è reso necessario l’imponente dispiegamento dei vigili del fuoco, che hanno messo a dura prova le loro abilità da scultori di ferro. Nel frattempo, la polizia stradale di Novate ha fatto il possibile per mettere ordine in quello che è diventato un caos viabilistico degno delle peggiori ore di punta, con code infinite e pazienti automobilisti probabilmente rassegnati.

Al momento sono in corso i rilievi per ricostruire con precisione l’esatta dinamica di questa tragedia serale, una lettura che forse fornirà risposte o, più probabilmente, aprirà nuovi interrogativi. Ma questo lo scopriremo, se ce ne sarà mai una fine dignitosa a questa sequela di disastri sulle strade italiane.

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