Ah, l’inevitabile spettacolo domenicale-lunedi: un corposo sciopero generale di 24 ore proclamato dall’Usb, perché nulla dice “funzionalità” come una buona interruzione totale. Il brillante gruppo Fs ci ricorda che il personale cittadino sarà impegnato a “lottare” dalle 21 di domenica fino alle 21 di lunedì, un arco temporale attentamente scelto per massimizzare il disagio.
Naturalmente, come un orologio svizzero, Rfi avverte che le modifiche al servizio potrebbero verificarsi perfino prima dell’inizio ufficiale dello sciopero e persino dopo la sua conclusione. Eh no, nessun riposo per i poveri viaggiatori: è uno show a tutto tondo. Nel repertorio del disagio rientrano anche bus, metro e tram: nessuna città italiana sarà immune dalla danza del caos.
Per chi volesse viaggiare, tranquillità assoluta: ci saranno le cosiddette fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Apparentemente, un’opera di misericordia per chi ha bisogno di andare a lavorare (forse). Il magico mondo di Trenitalia invita quindi i gentili passeggeri a consultare – con la dedizione di un monaco tibetano – app, siti web, social, numeri verdi, biglietterie e chi più ne ha più ne metta, per scoprire se il proprio viaggio sarà un miraggio o una realtà.
Il tocco magico dello sciopero su scuola, sanità e pubblica amministrazione
Per non lasciare nulla al caso, la protesta generale si estende come una pioggia leggera ma incessante anche alla sanità, dove gli appuntamenti programmati per visite specialistiche, esami e interventi non urgenti potrebbero diventare pura fantasia di lunedì. Naturalmente, non ci faremo mancare il pronto soccorso – quello serve sempre, mica si scherza con le emergenze – ma chi cercava un controllo di routine dovrà rimandare il piacere.
Scuole? Chiuse o aperte? Dipende, ovviamente. Cioè: tutto ruota intorno agli effetti della mobilitazione del personale docente e Ata, che si prodigherà in questa giornata epica. Se decideranno di scioperare, i cancelli si chiuderanno più rapidamente di quanto uno possa pronunciare “assenza ingiustificata”. Dispone così la magnificenza della logistica scolastica italiana.
Non potevano mancare i comuni, gli sportelli dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, che si apprestano a ridurre orari o a sparire del tutto, mentre i coraggiosi vigili del fuoco – nonostante tutto – garantiranno solo i soccorsi tecnici urgenti lasciando in stand-by tutte le attività amministrative e ordinarie, quelle noiose che invece vanno affrontate ogni giorno.



