Ah, la pandemia da Covid-19 in Italia, quel regalo inatteso che ha trasformato ogni settore in un meraviglioso scenario da incubo, con il turismo su tutti a fare da protagonista involontario dello spettacolo. Una crisi sanitaria, sociale ed economica così devastante da far sembrare ogni crisi precedente una passeggiata al parco, con flussi turistici azzerati, stili di viaggio rivoluzionati e un impatto economico da far tremare i polsi a chiunque osi ancora chiamarsi “stakeholder”.
Questo ebook, che più che un tesoro sembra un diario di sopravvivenza, nasce dall’illuminante progetto di ricerca “Turismo e Pandemia da Covid-19“. L’obiettivo? Analizzare come questa emergenza abbia scombussolato un settore già così… stabile e prevedibile, illustrando quanto sia necessario non solo guardare ai dati sparsi, ma intrecciarli in un’armonia tragicomica che possa indirizzare le scelte – quelle sì – politiche, in uno scenario da film horror economico.
Nella prima parte di questo capolavoro statistico, si dà una bella sforbiciata agli effetti sulla domanda e sull’offerta del settore turistico, passando dal “prima eravamo felici e spensierati” al “durante il lockdown vi mandiamo un pensiero”, fino all’epico “post-pandemia”, che più che un ritorno alla normalità sembra un naufragio a vista. Un viaggio meraviglioso attraverso i dati di flussi, prezzi dei servizi, spesa delle famiglie in consumi turistici, fino a toccare la punta dell’iceberg con fatturato, occupazione e un raffinato Conto satellite del turismo, perché si sa, anche le catastrofi vanno misurate con precisione svizzera.
La seconda tranche del libro (perché di certo non è un romanzo dallo stile leggero) si addentra invece nelle mutazioni delle forme turistiche – quelle che sono emerse con la pandemia, ovvero il turismo che nessuno aveva previsto ma che tutti ora devono interpretare. Dove? Beh, ovviamente serve scavare fra nuove fonti informative per cogliere, tra il serio e il faceto, le tendenze dei viaggiatori post-Covid, che si spostano tra paura, desiderio di fuga e un pizzico di ipocrisia. Il futuro del turismo? Un campo minato da esplorare con dati freschi e un’ironia praticamente obbligatoria.
Si chiude questo manuale di sopravvivenza statistica con una panoramica molto “divertente” sulle rilevazioni Istat (quella preziosa macchina di numeri che non dorme mai) e una rassegna delle fonti di dati esterne, nazionali e internazionali, che si sbattono come eroi non celebrati per buttare fuori numeri che servono a farci sentire meno persi nel caos del turismo pandemico. Insomma, tutto il necessario per chi vuole capire come ci siamo ridotti, e magari, chissà, come potremo risalire – o almeno provarci.



