We World Festival a maggio: l’evento che tutti fingono di capire ma nessuno vuole davvero raccontare

We World Festival a maggio: l’evento che tutti fingono di capire ma nessuno vuole davvero raccontare

Oh, che novità! Da venerdì 15 a domenica 17 maggio, Base Milano si trasforma nell’ennesimo crocevia di chi ama parlare senza smettere mai. Benvenuti al ‘WeWorld Festival’, una festa annuale di chiacchiere culturali su diritti e pari opportunità, in una città che evidentemente ha sempre bisogno di un’altra dose di buona coscienza in pillole.

Il titolo di questa edizione è un capolavoro di sensibilità e lungimiranza: ‘Unite e Plurali: meglio parlarne prima che mai’. Un invito subliminale a riconoscere e attraversare le infinite differenze, ovviamente con l’obiettivo di generare quel classico cambiamento concreto che, come sappiamo, avviene sempre “dopo averne parlato abbastanza”. Tra i temi all’ordine del giorno troveremo le gioie dei diritti formali e l’altrettanto divertente potere reale, i corpi (aggiornati alla versione 2.0), le periferie dove magari qualcuno abita davvero, la rappresentazione del femminile come se fosse un quadro di Picasso, le nuove maschilità (per chi è ancora confuso), la parità di genere e quegli immancabili modelli di potere che nessuno osa mettere veramente in discussione.

Ovviamente, lo sguardo si sposta anche sulle nuove generazioni, quelle che si presume abbiano tempo ed energia da regalare per ridisegnare linguaggi, approcci e modelli culturali. Perché gli adulti, si sa, ormai sono solo un esercizio ambiguo di conservatorismo che si finge disfattista per sembrare più trendy.

Gli ospiti al gran completo: un assembramento di cervelli selezionati

Tra le star di questa festa, possiamo contare su scrittrici come Claudia De Lillo e Lidia Ravera, la sempre puntuale giornalista Sara Zambotti, il fotografo Alex Majoli e lo scrittore Jonathan Bazzi. Non si limitano certo a questo, perché il cast è completato dalle attrici Chiara Becchimanzi e Alice Mangione, dall’economista Azzurra Rinaldi e dalla scrittrice Chiara Alessi. Un parterre de rois che, si suppone, sappia regalare spunti profondi e dialoghi infuocati, senza scadere nell’autocelebrativo cliché da salotto radical chic.

Programma: incontri da non perdere (o forse sì)

Per i più coraggiosi, sabato 16 alle ore 15 si svolgerà una tavola rotonda con Chiara Alessi, Chiara Becchimanzi e Nina Gigante sul delicatissimo tema dei corpi e della medicina, esaminati – udite udite – attraverso la costruzione dello sguardo sociale. Parole che si rincorrono eleganti per mascherare, forse, la più classica delle discussioni sociologiche da manuale.

Alle 17.30, invece, un talk che fa il miracolo di mettere insieme medicina, cultura, design e media senza far implodere nessuno. I protagonisti? Azzurra Rinaldi, Mica Macho e Claudia De Lillo. Un melting pot di esperienze che dovrebbe, in teoria, insegnarci qualcosa di più concreto. O almeno sperarlo.

Naturalmente, per i procrastinatori seriali e gli amanti delle liste, il calendario completo è disponibile online – perché nulla dice cultura come un’agenda digitalizzata ricca di buone intenzioni e troppe parole.