Agenti tornano a scuola per imparare come fermare le rapine da film di serie B e i furti in gruppo

Agenti tornano a scuola per imparare come fermare le rapine da film di serie B e i furti in gruppo

Nella mattinata di giovedì 7 maggio, i valorosi agenti della polizia locale di Rho si sono riuniti per una giornata tutta dedicata alla formazione sulle ultime magiche strategie di sicurezza e sui controlli di polizia, perché si sa, prevenire è meglio che correre dietro ai furti e alle rapine con l’efficienza delle procedure più modernamente aggiornate.

L’evento, pomposamente intitolato “Misure in materia di sicurezza urbana e controlli di polizia”, si è occupato di come adattarsi alle “evoluzioni” delle normative, quelle norme che cambiano più spesso delle mode in passerella, il tutto per mantenere il territorio presidiato con efficacia sospetta.

Ad aprire la giornata ci hanno pensato, con la solita dose di cerimoniosità istituzionale, il sindaco Andrea Orlandi e il comandante Antonino Frisone, i quali avranno sicuramente dispensato parole di circostanza tra una stretta di mano e l’altra, per giustificare questa riunione da manuale.

Tematiche penali e prevenzione: parola di professore

La lezione magistrale è stata affidata a Fabio Piccioni, avvocato noto soprattutto per la sua collaudata capacità di parlare di norme e codici senza far addormentare i suoi ascoltatori. Il suo focus? Come prevenire e contrastare quei reati quasi banali, ma evidentemente ancora popolari, come uso abusivo di armi e strumenti “attamente atti a offendere”. Ovvero, tutto ciò che può trasformare una giornata tranquilla in un episodio di cronaca locale.

Lui, con la calma di chi spiega l’ABC del crimine, ha puntato il dito soprattutto su quei fenomeni sempre alla moda, come la violenza giovanile (oggi più che mai una specialità italiana) e la nuova frontiera dei furti con destrezza, senza dimenticare le rapine organizzate da gruppi di persone, che ormai sono diventate una specie di sport di squadra in continua crescita.

Strumenti e ordini: il decoro urbano secondo la polizia locale

Ma la premiata ditta della sicurezza comunale non si ferma certo ai crimini tradizionali. No, no. C’è anche un lato più “amministrativo” e civile da tutelare, quello legato al decoro urbano, ovvero come mantenere le strade abbastanza pulite da non far rimpiangere il far west.

Si è parlato quindi di ordini di allontanamento, quei provvedimenti che suonano più o meno come “signore e signori, facciamo in modo che voi, disturbo ambulante, vi spostiate da dove state creando disagio, grazie”. In aggiunta spiccano i famigerati “daspo urbani”, strumenti recenti e innovativi, perfetti per mettere al bando chiunque osi disturbare il sogno di una cittadina perfettamente ordinata e sorvegliata.

Insomma, una giornata di formazione che promette di trasformare ciascun agente in un supereroe della sicurezza urbana, armato di normative, ordini, e tanta buona volontà… almeno finché il codice non verrà di nuovo aggiornato.

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