Vlahovic si sveglia e spinge la Juve a espugnare Lecce con gol da sogno Champions

Vlahovic si sveglia e spinge la Juve a espugnare Lecce con gol da sogno Champions
Juve cala il colpo e segna subito con Vlahovic, dimostrando che la lucidità offensiva non è esattamente un optional. Nel frattempo, il Lecce prova in modo goffo a rispondere con Cheddira, ma la sua conclusione si infrange sulla straordinaria parata di De Gregorio. Insomma, un inizio fulminante che già racconta la storia: i bianconeri non fanno sconti.

Naturalmente, la partita riserva il suo bel campionario di assurdità: per la Juve finiscono per essere annullati ben due gol, chissà per quale oscuro motivo, magari per ricordarci che nel calcio nulla è mai facile, nemmeno quando domini dal primo all’ultimo minuto.

Nel frattempo, la squadra guidata da Spalletti non si limita a controllare la partita: sfiora anche la sorte con un legno colpito da Conceicao. Un palo, ben chiaro, che è quasi una metafora della serata leccese: vicini ma mai abbastanza.

Le pagelle inesistenti ma indispensabili

Nel teatrino calcistico dove la precisione tecnica è venduta come oro, alcuni giocatori brillano come stelle – o più probabilmente come lampioni spenti messi lì per fare scena. Kalulu, per esempio, si conferma un gioiello, magari ancora grezzo, ma pur sempre una luce nel grigiore della difesa.

Non meno ispirato sembra Cambiaso, il cui rendimento sarebbe quasi da applausi se non fosse per quella fastidiosa tendenza a confondere velocità con fuga dall’obbligo di precisione.

Infine McKennie, che fa il suo dovere con la fedeltà di un impiegato comunale: affidabile e prevedibile, ma soprattutto senza infamia e senza lode. Questa sì che è sostanza… o forse solo abitudine a saper sopravvivere nel caos.