Traffico bloccato ancora una volta: cinque chilometri di code, ma chi si sorprende più?

Traffico bloccato ancora una volta: cinque chilometri di code, ma chi si sorprende più?
A4 in direzione Torino, precisamente tra Sesto San Giovanni e Cormano, un camion si è deciso a rovesciarsi. La causa? Ovviamente un mistero degno di un thriller, ancora da chiarire.

Come sempre, i nostri eroi del soccorso non si fanno attendere: arriva il 118 con ambulanza, l’elisoccorso che ondeggia sopra la scena e i pompieri, pronti a sbrogliarsi tra motori fumanti e traffico paralizzato.

L’unico ferito, il conducente del camion, un signore di 56 anni, per pura fortuna non versa in condizioni drammatiche. Viene trasportato con un codice giallo all’ospedale Niguarda di Milano. Chi si aspettasse una tragedia ha evidentemente scelto un reality diverso.

Nel frattempo, la circolazione decide di inchiodarsi completamente. Secondo le fonti ufficiali di Autostrade per l’Italia, il caos regna sovrano con 5 chilometri di coda tra il bivio A4/raccordo tangenziale est di Milano e Cormano, tutto per un “semplice” incidente.

Bella idea suggerire agli automobilisti di entrare a Cormano se si va verso Torino, o uscire a Monza se provenienti da Brescia. Consigli di lusso, insomma, se avete tre ore di tempo da buttare nella smania di arrivare in orario. La magia del traffico, senza dubbio.

Il solito spettacolo sull’autostrada: quando l’incidente diventa un blocco annunciato

Inutile dirlo: la situazione sulle nostre autostrade è un copione perfettamente rodato. Un incidente, e subito la rete si paralizza come per magia, trasformando ogni guidatore in eroe della pazienza (che purtroppo non basta).

Il fatto che la dinamica sia ancora un mistero poi fa molto comodo. Nessuno sembra intenzionato a dirci come e perché accadano certi incidenti, o magari chiedersi se quel tratto sia stato progettato da qualcuno con l’ossessione per il caos. Evidentemente, è più semplice limitarsi a governare l’emergenza: ambulanza, traffico fermo e utenti inferociti. Campeggia l’efficienza nazionale.

Intanto, mentre il tempo scorre e il chilometraggio aumenta sulla coda, ci si chiede chi avrà voglia e forza di entrare nel dettaglio della responsabilità di questo spettacolo tristemente quotidiano. Forse in quei dialoghi segreti tra enti pubblici e società autostradali, alcuni tasti vengono omessi volutamente.