Teheran celebra matrimoni di massa con jeep militari come carrozze nuziali, perché lo stile è tutto

Teheran celebra matrimoni di massa con jeep militari come carrozze nuziali, perché lo stile è tutto

A Teheran abbiamo assistito a un vero spettacolo di civiltà e modernità: decine di coppie di novelli sposi hanno sfilato trionfanti su veicoli militari, decorati con palloncini e fiori come se fosse una festa di compleanno, ma in versione più… patriottica. La folla applaude estasiata; dopotutto, chi non vorrebbe celebrare il matrimonio guardando carri armati invece di un classico bouquet?

Benvenuti ai matrimoni di massa in Iran, la raffinata cerimonia collettiva organizzata con sacro zelo dal regime. Questi eventi non sono certo una sfilata di semplici promesse d’amore, ma un elogiato spettacolo di propaganda: il matrimonio diventa qui un’occasione per infondere l’ideologia di Stato direttamente nei cuori dei protagonisti… e delle masse adoranti.

Le coppie non si limitano a dirsi “sì” per amore, ma anche – e soprattutto – per la patria. Durante queste parate, gli sposi firmano implicitamente un patto di sangue: sono pronti a sacrificare la propria vita per la nazione. Niente dorme su questo sofà chiamato “amore”, qui si dorme su un materasso fatto di dovere, lealtà e abnegazione; tutto condito con una buona spolverata di retorica nazionalista.

Un modo davvero originale per combinare “il grande giorno” con un briefing militare, e certamente più utile di tanti tradizionali “sì” bisbigliati sotto i riflettori di una chiesa o un comune qualsiasi. Eppure, tra palloncini e rulli di tamburi, non possiamo non chiederci quanto sinceri possano essere quei sorrisi piegati a un copione rigoroso e chiaro: in Iran, anche l’amore deve essere militante.