Quando il rock diventa killer Il fan dei Pooh stramazza a terra per un infarto durante il concerto

Quando il rock diventa killer Il fan dei Pooh stramazza a terra per un infarto durante il concerto

Il cuore di Roberto Leonetti, altrimenti noto come Roberto Leon a Milano, ha deciso di smettere di battere proprio mentre si concedeva una serata all’insegna della nostalgia, durante il sessantesimo anniversario dei Pooh, all’Arena di Verona. Eh già, perché nulla dice “festeggiamenti” come una morte improvvisa al concerto del sabato sera. Imprenditore di successo nel commercio e nel real estate, il buon Roberto aveva tagliato il traguardo dei 71 anni, ma evidentemente il suo cuore aveva altre idee.

Nonostante un massaggio cardiaco che sembrava voler sfidare le leggi della natura per durata e intensità, il cuore di Leonetti ha letteralmente voltato le spalle ai soccorritori, lasciando il pubblico in un mix di incredulità e sgomento. Le migliaia di spettatori, venuti a celebrare la band formata da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli, hanno quindi assistito a un finale di serata che nessuno avrebbe desiderato.

A raccontare l’accaduto ci pensa il figlio Alessandro, visibilmente provato: “Mio padre cercava sempre il buon gusto. Non era solo un affarista, era mosso da una passione autentica per quello che faceva”. Ecco che l’immagine del duro imprenditore si ammorbidisce, senza però perdere certamente la sua vena ironica, dato il contesto.

Roberto Leonetti non era proprio uno che si accontentava. Figlio di due immigrati pugliesi, ha iniziato da zero, letteralmente con le tasche vuote ma un sorriso largo, portando in giro guide telefoniche e raccogliendo spiccioli che diventavano semi per una carriera che ha faticosamente preso forma negli anni ’70, con l’apertura della sua prima boutique. Da lì, niente più guardarsi indietro.

Il primo negozio Roberto Leon si è materializzato in piazza Imperatore Tito, nel quartiere Calvairate di Milano. Da quel modesto inizio, il signor Leonetti ha raggiunto, negli anni ’80 e ’90, un impero di ben 15 punti vendita nella città ambrosiana. Una vera e propria maratona imprenditoriale in un’Italia che correva – e lui, ovviamente, correva più veloce di tutti.

Il figlio Alessandro riassume così: “In un’Italia sempre di fretta, lui era una corsa a parte, con un carisma naturale che conquistava chiunque entrasse nei suoi negozi. Era quasi impossibile resistergli.” Naturalmente, quando il carisma non basta, un pizzico di fortuna imprenditoriale non guasta mai.

Il business si è ulteriormente espanso nel settore immobiliare con una società fondata agli inizi del nuovo millennio. Oggi, se proprio volete andare a fare shopping o osservare il suo regime di vetrine, potete farlo in uno dei sei punti vendita rimasti a Milano, con il quartier generale che insiste in corso XXII Marzo: una vera e propria reggia del commercio, 600 metri quadrati distribuiti su due piani e 17 vetrine per mostrare al mondo cosa significa “imperio commerciale di alta moda”.

Un Addio e Una Legacy di Shopping di Lusso

Dopo questa tragedia di stile, l’azienda di famiglia continuerà il suo cammino sotto la guida della moglie Angela Gentile e dei figli Riccardo e Alessandro. Perché sì, nulla ferma la macchina del business, nemmeno la morte improvvisa del fondatore durante un evento speciale.

I funerali si terranno nella parrocchia San Pio V e Santa Maria di Calvairate, là dove tutto ebbe inizio, secondo il figlio ancora scosso. E qui, per chi ama i finali consolatori, arriva la perla finale di Alessandro:

“Ogni padre è speciale, ma mio padre era davvero un grande uomo. Un simbolo vivente di chi non si arrende mai.”

Che dire? Un personaggio davvero da romanzo, o forse da serie tv, con un epilogo perfettamente in linea con l’eroismo quotidiano degli imprenditori italiani, che trasformano ogni crisi in opportunità, o almeno ci provano con stile. Sicuramente, Roberto Leonetti avrà insegnato qualcosa anche a chi ieri sera, tra una canzone e l’altra, si augurava una celebrazione più tradizionale e meno drammatica.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!