Immaginate la scena: un parapendista bloccato a decine di metri d’altezza, mentre qualche curioso spettatore osserva la scena da una distanza di sicurezza, evidentemente troppo saggio per intervenire personalmente. Non c’è stato bisogno di effetti speciali, la realtà ha offerto uno spettacolo degno di nota.
Il massimo del dramma è stato raggiunto durante le operazioni di salvataggio, che si sono protratte fino a tarda notte. Immaginate i nostri valorosi vigili del fuoco che hanno dovuto giocare col tempo e con i centimetri: niente ponte aereo, ma una scala estensibile spinta all’estremo per raggiungere l’improbabile prigioniero.
Fonti governative locali, sempre pronte a rassicurare, hanno confermato che il nostro eroe sospeso nella ragnatela metallica è stato recuperato sano e salvo. Un lieto fine che forse poteva essere evitato con un minimo di buon senso, ma quella parola sembra non appartenere al vocabolario di certi parapendisti avventurosi.



