Ah, la saggezza impareggiabile del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) dell’Inghilterra, quel faro illuminato che detta legge sui prezzi dei farmaci. Questa volta hanno deciso che Wegovy, il farmaco più venduto della Novo Nordisk, non è più solo lo strumento miracoloso per dimagrire, ma diventa anche la panacea per prevenire infarti e ictus. Geniale, vero? Un farmaco dimagrante che adesso serve anche a tenere a bada il cuore. Davvero un colpo di genio da premio Nobel dell’ovvietà.
Per chi non fosse ancora nei dettagli, Wegovy contiene semaglutide, lo stesso ingrediente attivo di Ozempic, famoso per la gestione del diabete. Insomma, lo stesso farmaco si moltiplica e si ricicla: ieri dimagrimento, oggi prevenzione cardiovascolare. Una mossa che, naturalmente, spalanca le porte del Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) a chi ha già avuto non uno, ma ben due – o più – problemi cardiaci o circolatori, purché con un indice di massa corporea almeno pari a 27. La soglia magica, ovviamente.
Non sorprende che le azioni della Novo Nordisk, quotate a Copenaghen, balzassero fino al 4%, per poi assestarsi a un rispettabilissimo +2% nelle contrattazioni mattutine. Nel frattempo, il più ampio indice europeo Stoxx 600 si prende un modesto +2,1%, come per sottolineare l’entusiasmo di una notizia che combina salute e affari con un tempismo impeccabile.
Ah, la divertente realtà dell’industria farmaceutica e dei regolatori: un farmaco che fino a ieri era venerato per la sua capacità di far sparire chili di troppo oggi si trasforma nell’eroe della prevenzione cardiovascolare, con tanto di approvazione ufficiale per uso pubblico esteso. L’arte di reinventarsi e di vendere la stessa cosa con mille etichette diverse, un capolavoro di marketing in salsa sanitaria.
Insomma, grazie NICE, ci hai illuminato con la tua infinita saggezza: se vi siete salvati dalla morte certa per infarto o ictus, la ricompensa è quella di mettervi pure a dieta con un farmaco da mille e una promessa. E se non vi sta bene, pazienza, il business non aspetta i sensibili alla coerenza.



