Mutui fantasma e finti broker: 35 mila euro spariti nel nulla per un affare che non c’è mai stato

Mutui fantasma e finti broker: 35 mila euro spariti nel nulla per un affare che non c’è mai stato

Una intricata giungla di menzogne, promesse strappate al vento e onorari fasulli che hanno fatto svuotare il portafoglio a una donna di 47 anni come un pozzo senza fondo. I carabinieri di Vigevano, dopo un tour de force investigativo degno di un romanzo giallo, hanno finalmente pizzicato e denunciato tre personaggi da baraccone. I nostri eroi sono accusati di esercizio abusivo della professione e di truffa in concorso. Insomma, il classico affare che fa passare la voglia di fidarsi del prossimo.

Il fatidico miraggio del mutuo, quel sogno dorato che sgretola le finanze: praticamente una trappola da 35mila euro. Tutto è iniziato quando questa sventurata si è rivolta, nell’ottobre del 2023, a tre sedicenti consulenti finanziari con l’arduo compito di ottenere un mutuo per comprare casa. Peccato che fosse più facile salire sull’Everest a piedi nudi. Questi “esperti”, muniti di sorrisi smaglianti e parole suadenti, hanno spillato dalla vittima per un intero anno la bellezza di 35mila euro, tra contanti e bonifici. Ovviamente, tutto ammantato di un’aura di professionalità: onorari, spese “necessarie” per l’istruttoria, insomma il classico elenco di cavolate ben confezionate per giustificare l’inspiegabile.

Il castello di carte, ovviamente, non ha resistito. All’inizio del 2025, con la pazienza ormai esaurita e il conto in banca ridotto a un ricordo, la donna si è resa conto che il mutuo non era ancora arrivato. Il summenzionato trio di sedicenti broker ha fatto sparire ogni traccia, chiudendo ogni canale di comunicazione e volatilizzandosi come per magia. Evidentemente, comunicazioni e giustificazioni erano servite solo a tirar fuori altri soldi, non certo a risolvere il problema.

La svolta epica nelle indagini è stata possibile solo grazie alla denuncia che ha acceso i riflettori sulla faccenda. I carabinieri sono riusciti a sviscerare la situazione e a identificare i tre “professionisti” sotto la maschera. Sorpresa delle sorprese: nessuno era minimamente abilitato ad agire da broker o mediatore. Nemmeno iscritti all’albo nazionale, insomma non avevano alcuna credenziale, ma solo un bel po’ di faccia tosta e qualche parola ben piazzata per truffare.

Ora che la rete è stata smascherata, i carabinieri non si fermeranno qui. L’ipotesi è che questa banda abbia colpito ancora qualcun altro, lasciando dietro di sé un percorso di rovina economica e fiducia tradita. Insomma, se doveste essere contattati da broker troppo simpatici, sapete di chi diffidare: dei fantasmi dell’illecito truffaldino.

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