Già tutto organizzato per il secondo capitolo di questa saga chiamata San Siro firmata da Gabry Ponte, il primo DJ del 2025 che ha fatto miracoli riempiendo lo storico Stadio Meazza con un concerto che ha frantumato ogni previsione. Davvero, un evento da record, come se il mondo avesse disperato bisogno di un’altra serata a base di beat elettronici e fredde luci al neon.
Ovviamente, i fan del nostro eroe delle console sono già convinti che la replica del 2026 non solo ci sarà, ma sarà epica — un’escalation degna di un thriller estivo. Gabry Ponte ha prenotato il palco per sabato 27 giugno, e i biglietti stanno volando via su TicketOne come fossero pozioni magiche capace di trasformare quei 90.000 posti in uno stadio pieno di felicità sincronizzata.
Si potrebbe sospettare che l’entusiasmo dei fan rispecchi un desiderio collettivo di evadere dalla realtà con musica assordante, ma niente paura: lo show è garantito, fra luci stroboscopiche, bassi in grado di far tremare i vetri e pose da divo che non si risparmiano un minuto. Perché niente dice “evento epocale” come una collezione di hit che hai già sentito mille volte remixate con un po’ di eco.
Intanto, gli organizzatori si fregano le mani e si preparano a un altro sold-out, perché se c’è una cosa certa è che il vero spettacolo è il mercato dei biglietti: una danza frenetica tra domanda e offerta che regala più suspense di una stagione di serie tv. Nel frattempo Gabry Ponte scalda i motori, pronto a replicare la sua impresa con quell’arte sopraffina di far ballare decine di migliaia di persone come se il mondo non avesse altri problemi da affrontare.



