Un’elegante danza metallica a colpi di lamiera è andata in scena all’alba di lunedì 15 giugno lungo la mitica tangenziale Ovest di Milano. Pare proprio che un gruppo di veicoli abbia deciso di fare amicizia sulla pista asfaltata, regalando ai pendolari un’esperienza di paralisi stradale degna di un capolavoro tragicomico.
Lo sfortunato teatro di questa tragedia su quattro ruote si trova esattamente tra l’innesto con l’autostrada A1 e l’uscita 8 della via statale 412, in zona Vigentina, quel paradiso terrestre dove ogni mattina corriamo con il cuore in gola sperando di arrivare vivi a lavoro. Secondo i testimoni, più di due veicoli si sono abbracciati – spesso non scherzosamente – causando un problema per un giovane eroe di soli 26 anni, che ha avuto la fortuna di essere assistito velocemente dal personale del 118.
La centrale operativa dell’Agenzia regionale emergenza e urgenza (Areu) non ha perso tempo e ha allertato l’ambulanza, prontamente inviata con codice giallo, il colorito equivoco che difficilmente lascia sperare in un finale a lieto fine senza tormenti. Nel frattempo, anche la polizia stradale si è affrettata a raggiungere il luogo dell’incidente: non per scattare selfie ma per giocare il ruolo poco invidiabile di arbitri di questa rissa di lamiera.
Ovviamente, non poteva mancare il contorno di traffico da film apocalittico: una coda mastodontica di ben due chilometri, un serpentone stanco e arrabbiato, ha paralizzato la circolazione diretta verso l’autostrada A8 Laghi. Una piccola odissea mattutina per automobilisti che, tra un insulto e l’altro, hanno dovuto godersi l’arte sottile dell’attesa.
Le forze dell’ordine, ormai di casa in queste situazioni, hanno svolto il loro eroico compito: mettere in sicurezza la carreggiata e coordinare la rimozione dei veicoli coinvolti. Insomma, una vera e propria operazione di moderazione del caos, indispensabile per restituire il soglio sacro del traffico a chi, per motivi inspiegabili, ha ancora voglia di muoversi da un punto A a un punto B.



