Melissa Aliberti, la bambina di soli 12 anni coinvolta in quel piccolo incidente stradale a Castagnole Lanze che, a detta di qualcuno, sarebbe stato “violento” ma chissà poi cosa significhi davvero. La dinamica? Oh, è una storia a metà tra un giallo e un romanzetto lacrimevole.
La piccola viaggiava comodamente su una Opel Corsa guidata dal compagno della madre, Marco Rondinelli, trentasettenne modello “salvatore della patria”. Accanto a lui faceva la comparsa la madre, Roxana Helen Stan, di trentuno anni, mentre percorrevano la via Valle Tanaro, diretti verso il paese. Poi, come per magia (o forse per un po’ di distrazione hollywoodiana) la loro vettura si è schiantata contro una Volkswagen Passat che arrivava dalla corsia opposta.
Indovina un po’? I due conducenti sono finiti in ospedale, più precisamente al pronto soccorso di Asti, feriti sì, ma niente di serio – roba che si sistema con qualche cerotto e una stretta di mano. La madre e la figlia? Loro sono stati trattati come celebrità vip: eliportati d’urgenza agli ospedali di Torino. La madre, ricoverata al Cto, ha subito un intervento per una sfilza di fratture alle gambe, polso e spalla. Ma non temete, la sua prognosi è stata sciolta, il che nel gergo medico vuol dire semplicemente che la cosa va meglio.
Per la povera dodicenne le cose erano un tantino più complicate: trasferita direttamente in rianimazione all’ospedale Regina Margherita, le sue condizioni erano “critiche” – quella parola senza fronzoli che a noi comuni mortali fa venire solo voglia di domandarsi perché la vita sia così beffarda.
Purtroppo, nel pomeriggio del 31 marzo, è stata dichiarata morta. Così, d’un tratto, il destino ha fatto il suo lavoro con una crudeltà che non ha bisogno di spiegazioni. Nel frattempo, i carabinieri della compagnia di Canelli stanno cercando di far luce su questa tragedia, indagando sulla dinamica dello schianto come se fossimo in un film noir di serie B.



