Un altro episodio da manuale del disservizio ferroviario italiano si è consumato appena ieri, proprio nel fatidico giorno dello sciopero nazionale. Un treno Italo si è deciso, con una tempistica perfetta, di fermarsi inspiegabilmente tra Reggio Emilia e Parma. Il colpevole? Un impianto di aria condizionata che ha pensato bene di abbandonare la sua funzione, trasformando un viaggio in una vera e propria sauna mobile.
L’influencer Luca Vezil, presente a bordo e dotato di spirito di cronaca, ha fornito un racconto dettagliato accompagnato da un video che mostra la lunga, faticosa attesa causata da questo brillante guasto tecnico. “Oggi erano 40°C, il condizionamento si è bloccato, i finestrini e le porte non si potevano aprire, così la temperatura interna è diventata insopportabile”, racconta con dovizia di dettagli. Nonostante il caldo insopportabile, alcuni passeggeri hanno iniziato a manifestare segni di malessere.
Ovviamente, in un raro slancio di umanità, la solidarietà tra sconosciuti ha fatto capolino: chi aveva dell’acqua la distribuiva generosamente, chi si sentiva male riceveva aiuto prontamente. Ma come in ogni storia da incubo, la situazione si sarebbe potuta trasformare in una tragedia se non fosse stato per l’eroico personale di bordo.
Vezil si affretta a sottolineare come il personale sia rimasto “assolutamente responsabile in una situazione che poteva degenerare”. Davvero affascinante pensare che, mentre la temperatura saliva a livelli disumani, l’unica azione possibile per far entrare un po’ d’aria fosse quella di forzare le porte, gesto che ovviamente ha richiesto l’intervento di pompieri e medici, perché la sicurezza prima di tutto… o forse no.
Dopo una tregenda durata qualche ora — quattro per la precisione — i passeggeri sono stati finalmente evacuati e trasferiti a un treno sostitutivo, che ha deciso di prendere il via con un ritardo da record. Insomma, un modo perfetto per celebrare lo sciopero con un bagno di sudore, attese infinite e grande spirito di sopportazione.



