Io colpevole per errore giudiziario e vittima di un pasticcio da manuale

Io colpevole per errore giudiziario e vittima di un pasticcio da manuale

È stato gentilmente cacciato dal suo ruolo, nonostante il ricorso fatto – che, chiaramente, ha fatto più danni che altro – Domenico Carriero, il medico di famiglia che esercitava nell’incantevole Comune di Settala. La solenne decisione arriva dalla magnifica Commissione centrale per gli esercenti delle professioni sanitarie, che ha deciso di rigettare il ricorso e confermare il provvedimento di radiazione. Ora, a Settala, circa 2.000 pazienti si ritrovano miracolosamente senza medico, ma non temete, sono proprio loro che, disperati e dolenti, hanno scatenato una petizione per avere indietro il tanto amato professionista.

L’indagine gloriosa della Commissione

Dal mitico 1° maggio, Carriero è stato gentilmente sollevato dal suo ruolo, perché, indovinate un po’? Semplicemente la Commissione centrale aveva deciso di aprire un’inchiesta interna – che ovviamente prende sul serio ogni dettaglio – connessa a un procedimento penale nel quale il dottore era rimasto coinvolto per lo spettacolare caso del “turismo sanitario” dall’Albania all’Italia. Fantastico, no? Alcuni professionisti erano finiti a processo per un’associazione a delinquere, con accuse a dir poco eccitanti come favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, truffa al sistema sanitario, falso, corruzione e traffico di farmaci. Insomma, una vera e propria rete criminosa smantellata dall’inchiesta della Dda di Milano. Tutto questo contesto da film.

Il procedimento e la sentenza da applausi

Nel grande processo, il nostro caro Carriero ha deciso di patteggiare – perché si sa, i patteggiamenti sono sempre una soluzione onorevole – e a luglio 2023 è arrivata la sentenza, che ha così chiuso la sua parentesi giudiziaria. Dopo aver pagato il suo debito, è finito a Settala con il ruolo di medico di base, come se nulla fosse mai accaduto. Ma stare tranquilli non è nel destino, dato che pochi giorni fa la Commissione centrale ha deciso di rifare il colpaccio e ha inflitto la ben nota “sanzione”. Una vera sorpresa per pochi intimi, ma non per Carriero, che ha voluto informare personalmente i suoi pazienti con una lunga lettera affissa fuori dallo studio. Che filantropo!

Carriero ha scritto:

“Nel 2022 sono stato vittima di un errore giudiziario, risoltosi, purtroppo, non in formula piena nel 2023. Sono rientrato, ho lavorato e ho sempre dato il meglio di me per il bene dei malati. In me avete trovato sempre disponibilità, competenza, professionalità e un’amicizia rispettosa. Ho dato tanto e avrei voluto darvi ancora di più per riceverne di più da voi. Con il cuore spezzato vi abbandono, ma ho la coscienza pulita; vi porterò sempre nel mio cuore. Non finirò mai di ringraziarvi perché grazie a voi, grazie alle chiacchierate fatte in studio, mi avete insegnato a vivere. Prima di andare via, volevo ringraziare il sindaco e la giunta comunale che hanno compreso il dramma che sto vivendo.”

La sollevazione cittadina… e la petizione che forse non servirà a nulla

Naturalmente, in un angolo commovente di Settala e nei meandri social del comune milanese, i pazienti non hanno accettato la fine della favola. Decine e decine di persone hanno chiesto a gran voce il reintegro di Domenico Carriero, dipingendolo come un medico capace, empatico, insomma, il salvatore che non ti aspetti. E siccome le petizioni sono l’arma più potente del cittadino disperato, ne è stata lanciata una, con una raccolta firme che ha richiamato qualche curioso e solidale, anche se, a quanto sembra, l’esito è tutt’altro che assicurato. Dopotutto, chi si fa mettere i bastoni tra le ruote da qualche consenso popolare?

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