Inchiesta arbitri 2.0: scoppia il circo degli interrogatori ecco chi è finito sotto torchio

Inchiesta arbitri 2.0: scoppia il circo degli interrogatori ecco chi è finito sotto torchio
Milano sul presunto teatrino delle designazioni arbitrali pilotate. Le stelle del giallo sportivo? Cinque intrepidi indagati accusati di concorso in frode sportiva, tra cui il glorioso ex designatore arbitrale, ora autosospeso, Gianluca Rocchi. E, sorpresa delle sorprese, nei prossimi giorni ci si prepara a una nuova valanga di audizioni di testimoni, che promettono scintille.

Chi ha ricevuto l’onore di comparire davanti al pubblico ministero Maurizio Ascione? Non sospetti, ma persone informate sui fatti, cioè chicche tipo Andrea Butti, il gran maestro dell’Ufficio competizioni della Lega Serie A; Lorenzo Dallari, l’uomo dei social e della comunicazione della Lega Calcio Serie A, nonché architetto supremo della Sala Var di Lissone; e infine il mitico Giorgio Schenone, manager dei club arbitrali dell’Inter. Un cocktail di cervelli al servizio della giustizia.

Le indagini, avviate nell’autunno del 2024, sembrano un intricato romanzo giallo senza fine. Finora, il vero mistero resta chi siano i ‘presunti concorrenti’ di Rocchi, visto che nessuno ha avuto la brillante idea di mettere le mani sul suo telefono — più intoccabile del Santo Graal, perché nessuna perquisizione è stata effettuata. Tra i sospettati non poteva mancare il supervisore della Var, anch’egli in autosospensione, Andrea Gervasoni, perfetto compagno di merende nel club dei sospetti.

Ah, il nostro caro Rocchi è stato convocato poco prima del 25 aprile scorso, e come un vero maestro del silenzio, ha esercitato la facoltà di non rispondere. Tradotto: le risposte non le abbiamo ancora, ma le aspettative possono solo salire.

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